- Tags: cellulari, disastri, Giappone, Kobe, telefonini, terremoti
- 5 commenti

Il segnale d’allarme per un terremoto in arrivo potrebbe arrivare ben presto dal cellulare. Almeno in Giappone, dove i tre maggiori provider di telefonia mobile stanno cercando il modo di usare a vantaggio dei propri utenti un sistema di allarme preventivo messo a punto dal governo lo scorso anno. L’agenzia meteorologica giapponese funge da rete di raccolta di diversi monitoraggi sui terremoti ed è in grado di ritrasmettere queste informazioni assai velocemente a molti tipi di utenti, tra cui stazioni televisive e, appunto, operatori di telefonia. Il sistema riesce a lanciare l’avvertimento in seguito alla misurazione delle cosiddette onde longitudinali, più deboli e veloci, dalle quali possono prevedere non solo l’arrivo delle onde trasversali, più lente e distruttive, ma anche la loro localizzazione e intensità.
Il problema è: quanto prima del loro arrivo sarà possibile avvertire i cittadini? L’anticipo può andare da pochi secondi a un minuto e per chi si trova molto vicino all’epicentro della scossa questo significa che l’avviso potrebbe non arrivare in tempo per mettersi al riparo. Gli edifici collegati al sistema governativo (come fabbriche e ospedali) ricevono già questi allarmi che, al loro arrivo, salvano automaticamente i dati sui pc in uso e arrestano i macchinari. Un passo importante, in futuro, potrebbe essere la possibilità che l’allarme blocchi automaticamente anche l’erogazione del gas: nel disastroso terremoto che colpì Kobe (guarda il video), nel 1995, vi furono più morti provocati da incendi che dalle scosse sismiche. Le compagnie telefoniche sperano di mettere questo servizio a disposizione dei propri abbonati nel 2008.
- Lunedì 4 Giugno 2007


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Commenti
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Il 5 Giugno 2007 alle 14:23 nickneim ha scritto:
Ah ah ma come, l’sms arriva “da pochi secondi a un minuto” prima del terremoto vero e proprio? E che ci faccio in un minuto, dico le preghiere?
Il 5 Giugno 2007 alle 14:47 marta.buonadonna ha scritto:
Infatti c’è chi sostiene che avere l’avviso possa anche essere peggio, nel senso che se non arriva con un anticipo congruo può anche causare panico e basta, senza aiutare a salvare vite.
Comunque, se stesse per arrivare un terremoto, io un minuto di preavviso non lo butterei via. Specialmente in Giappone;-D
Il 8 Ottobre 2007 alle 10:25 Terremoti: il Giappone si prepara al suo Big One » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Lo aspettano da tempo e quando arriverà è probabile che sia catastrofico. Il Big One giapponese dovrebbe verificarsi nella regione di Tokai, a un centinaio di km da Tokyo. Avevamo già scritto della sperimentazione, da parte dell’Agenzia meteorologica giapponese, di un sistema di allarme integrato, che avrebbe raggiunto in maniera capillare la popolazione, anche grazie ai cellulari. Dal 1 ottobre 1000 sismografi sparsi in tutto il Giappone sono collegati in un network che è in grado di calcolare rapidamente il luogo e l’intensità di un terremoto pochi istanti prima che questo si verifichi. Il sistema di allarme (qui un file pdf con la spiegazione di come agire) scatterebbe al verificarsi delle prime scosse, seguite in genere a breve distanza dalle ben più forti, pericolose e distruttive onde trasversali. Annunci automatici in televisione e alla radio, avvisi sui cellulari, sarebbero in grado di avvertire la popolazione dell’imminente pericolo, con un preavviso che dipende dalla distanza dall’epicentro: da 40 secondi ad appena una decina. Stime governative dicono che il Big One giapponese potrebbe fare circa 10.000 vittime e decine di migliaia di feriti. In un paese dove si registrano 100.000 terremoti l’anno la prevenzione viene presa molto sul serio. [...]
Il 7 Aprile 2009 alle 14:23 Da Taiwan un dispositivo (economico) per prevedere i terremoti » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] In zone altamente sismiche come possono essere Taiwan o il Giappone, puntare sulla ricerca di dispositivi in grado di lanciare l’allarme in caso di terremoto violento in tutto il paese è fondamentale per salvare la popolazione dal disastro. Da meno di due anni il governo di Tokyo ha messo a punto un sistema di allarme preventivo che i tre maggiori provider di telefonia mobile sono riusciti a sfruttare a vantaggio degli utenti, i quali possono essere avvertiti dell’imminente pericolo via SMS con un preavviso che dipende dalla loro distanza dall’epicentro e oscilla tra i quaranta e i dieci secondi. La scoperta di Taiwan potrebbe aiutare a perfezionare ulteriormente questo sistema, ma è evidente che solo se reti e servizi di comunicazione elettronica e digitale coprono l’intero territorio diventa possibile, oltre che utile, affidarsi a strumenti tecnologicamente più avanzati. [...]
Il 7 Aprile 2009 alle 14:55 Da Taiwan un dispositivo (economico) per prevedere i terremoti - GREG NOTIZIE ha scritto:
[...] In zone altamente sismiche come possono essere Taiwan o il Giappone, puntare sulla ricerca di dispositivi in grado di lanciare l’allarme in caso di terremoto violento in tutto il paese è fondamentale per salvare la popolazione dal disastro. Da meno di due anni il governo di Tokyo ha messo a punto un sistema di allarme preventivo che i tre maggiori provider di telefonia mobile sono riusciti a sfruttare a vantaggio degli utenti, i quali possono essere avvertiti dell’imminente pericolo via SMS con un preavviso che dipende dalla loro distanza dall’epicentro e oscilla tra i quaranta e i dieci secondi. La scoperta di Taiwan potrebbe aiutare a perfezionare ulteriormente questo sistema, ma è evidente che solo se reti e servizi di comunicazione elettronica e digitale coprono l’intero territorio diventa possibile, oltre che utile, affidarsi a strumenti tecnologicamente più avanzati. [...]
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