Joost versus Babelgum: duello sul web per la televisione

http://www.flickr.com/photos/tjeerd/360902137/
Nel mondo di internet la televisione sta cambiando pelle: lo schermo del computer diventa una tv interattiva. Centinaia di canali, video e filmati si potranno vedere con i nuovi software peer to peer che mirano a trasformare il rapporto con il pubblico del web. È la storia della sfida tra due nuove piattaforme, Babelgum e Joost: la prima ha da poco consentito agli utenti di scaricare liberamente il software d’installazione, la seconda ha ritardato il lancio per problemi tecnici.

Con il mouse al posto del telecomando Babelgum e Joost permetteranno di fare zapping tra programmi televisivi terrestri e satellitari, tra video on demand e clip da Internet: la competizione tra le due tv peer to peer sarà sul terreno dei contenuti e del pubblico. Babelgum sembra più orientata a temi di nicchia: così ha stretto accordi con etichette musicali indipendenti e testate giornalistiche come Reuters. L’unico finanziatore è Silvio Scaglia, l’imprenditore che ha da poco venduto Fastweb.

Joost invece trasmetterà programmi generalisti: è un progetto supportato dagli inventori di Kazaa e Skype, Niklas Zennström e Janus Friis, con fondi di investitori privati. Ha già al suo attivo canali come Mtv e Paramount Pictures. Babelgum e Joost sono televisioni interattive: durante la visione si può chattare con altri utenti e hanno funzioni di ricerca interna. Per adesso il limite principale è nella qualità dell’immagine: non si avvicina ancora a quella televisiva.

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Il 16 Luglio 2007 alle 18:08 Videoregistratore addio, la tv si registra dal web » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:

[...] Dopo la televisione, ora anche il videorigestratore e i suoi discendenti rischiano grosso. Colpa o merito di Internet, che ormai tutto fa e tutto rimpiazza, compreso ciò che fino a ieri sembrava dominio esclusivo di tecnologie dedicate. Dopo la televisione su Ip, infatti anche il videoregistratore ha il suo corrispettivo sul web. Si chiama Vcast (qualcuno se lo ricorda quando ancora si chiamava Faucet), e si definisce come il primo portale italiano dedicato al Video Podcasting e alla Personal Television. Che tradotto in parole povere significa appunto dare la possibilità agli utenti Internet di salvare i programmi televisivi per poi rivederseli in qualsiasi momento e su qualsiasi supporto tecnologico. Il funzionamento è praticamente identico a quello di un videoregistratore, solo che si fa tutto sul web, senza telecomando, videocassette e dvd; basta un mouse e una connessione di rete, meglio ancora se a banda larga. Ci si registra al sito, si sceglie un canale tra quelli disponibili, si imposta l’orario e si attende. Al termine del programma, l’utente avrà a disposizione un link per scaricare il file ad un’ottima velocità di download; e a quel punto potrà decidere se guardarselo subito o se rivederlo in un secondo momento, magari sul proprio lettore mp3, sulla consolle giochi o sul cellulare. All’interno di Vcast è possibile trovare sia i programmi televisivi che quelli radiofonici; ci sono anche alcuni canali satellitari, tutti però rigorosamente in chiaro. Da notare che nel sito sono pure reperibili alcuni contenuti aggregati dagli utenti, che raccolgono, per esempio, tutti i gran premi del MotoGp o le puntate di una serie tv. Il servizio è attualmente in fase beta di sviluppo ed è completamente gratuito; l’unica cosa che viene chiesta agli utenti è il possesso di un abbonamento al canone tv in piena regola. [...]

Il 27 Settembre 2007 alle 12:07 Nel futuro della tv ci sarà sempre più Internet » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:

[...] Tutto farebbe presagire dunque a un futuro dalle tinte davvero rosee. Ma la strada per l’affermazione dell’IpTv potrebbe non essere così in discesa. Qualcuno sostiene che l’attuale strategia degli operatori sia troppo orientata sulle prestazioni più che i sui contenuti e sui servizi. Ma la minaccia maggiore per l’IpTv potrebbe arrivare da Internet stesso, o meglio dalla Web-tv, la tv che si vede sul computer attraverso il peer to peer e che per alcuni è la vera erede del tubo catodico. La Web-tv sembra una normale trasposizione del televisore sul pc, ma in realtà è qualcosa di più: può contare su una quantità di canali decisamente più vasta e contenuti on demand come in una tv via cavo, e per di più gratis. Il tutto condito da tutti quegli strumenti tipici del mondo di Internet che portano gli utenti a interagire fra loro. Gli esempi più maturi di questa frontiera di trasmissione si chiamano Joost e Babelgum, due televisioni peer to peer che possono essere visualizzate tramite due semplici programmini. La prima, partorita dai fondatori di Skype vanta già accordi di primissimo piano con alcuni big del mondo mediatico, da Viacom (la grande rivale di YouTube) a Cbs alla Warner Bros. Analogo il discorso per Babelgum, nata da un’idea di Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb, e che rispetto alla prima è più orientata verso le produzioni di qualità. E lo scacchiere si sta rinfoltendo di giorno in giorno con l’arrivo di nuove realtà, come per esempio VeohTV, Miro, Zattoo, Bbtv, Jalipo, senza contare l’ultimo affondo dell’onnipresente Microsoft, che con LiveStation vuole dire la sua anche su questo versante. Comunque vada a finire una cosa è certa: nel futuro della televisione ci sarà sempre più Internet. [...]

Il 28 Settembre 2007 alle 9:27 TLAB » Archivio » Nel futuro della tv ci sarà sempre più Internet ha scritto:

[...] Tutto farebbe presagire dunque a un futuro dalle tinte davvero rosee. Ma la strada per l’affermazione dell’IpTv potrebbe non essere così in discesa. Qualcuno sostiene che l’attuale strategia degli operatori sia troppo orientata sulle prestazioni più che i sui contenuti e sui servizi. Ma la minaccia maggiore per l’IpTv potrebbe arrivare da Internet stesso, o meglio dalla Web-tv, la tv che si vede sul computer attraverso il peer to peer e che per alcuni è la vera erede del tubo catodico. La Web-tv sembra una normale trasposizione del televisore sul pc, ma in realtà è qualcosa di più: può contare su una quantità di canali decisamente più vasta e contenuti on demand come in una tv via cavo, e per di più gratis. Il tutto condito da tutti quegli strumenti tipici del mondo di Internet che portano gli utenti a interagire fra loro. Gli esempi più maturi di questa frontiera di trasmissione si chiamano Joost e Babelgum, due televisioni peer to peer che possono essere visualizzate tramite due semplici programmini. La prima, partorita dai fondatori di Skype vanta già accordi di primissimo piano con alcuni big del mondo mediatico, da Viacom (la grande rivale di YouTube) a Cbs alla Warner Bros. Analogo il discorso per Babelgum, nata da un’idea di Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb, e che rispetto alla prima è più orientata verso le produzioni di qualità. E lo scacchiere si sta rinfoltendo di giorno in giorno con l’arrivo di nuove realtà, come per esempio VeohTV, Miro, Zattoo, Bbtv, Jalipo, senza contare l’ultimo affondo dell’onnipresente Microsoft, che con LiveStation vuole dire la sua anche su questo versante. Comunque vada a finire una cosa è certa: nel futuro della televisione ci sarà sempre più Internet. [...]

Il 10 Dicembre 2008 alle 15:38 Babelgum sbarca sugli smartphone » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:

[...] Vittorio Colao e Silvio Scaglia. O se preferite Vodafone e Babelgum. Una multinazionale della telefonia e una (delle prime, con Joost) web-tv con contenuti originali ad alta definizione. Due manager italiani, che si conoscono da tempo. Il matrimonio era nell’aria. Ed è arrivato con Babelgum Mobile. Un progetto lanciato in esclusiva in Italia, prima che nel resto d’Europa. La prima “No-pay tv sul cellulare” la definiscono alla presentazione in un locale di Milano, facendola provare su Iphone, con la connessione wi-fi del locale. La qualità video e audio di quelli provati da Panorama.it è ottima. L’utilizzo è intuitivo, si può selezionare una categoria e appare una lista di prewiew, oppure si può direttamente cercare il video desiderato. Per il “refresh” delle pagine bisogna scuotere il telefonino . “No-pay” perché l’applicazione è gratuita, e già disponibile, ma solo per i clienti Vodafone dotati di iPhone 3G, Nokia N95 e 6210. Non è un semplice adattamento di “Babelgum” (lanciata nel 2007 da Scaglia, dopo la vendita di Fastweb) al cellulare, ma una nuova applicazione integrata col mondo dei social networks, che consente di condividere i video con altri utenti, di votarli e partecipare alle competizioni, inviarli per posta elettronica, postarli su Facebook per commentarli con gli amici. “Siamo la prima televisione online indipendente a varcare i confini del mobile Internet”, dice l’Ad Valerio Zingarelli. L’utente avrà a disposizione circa 40mila titoli, “sono stati adattati al modello che si è imposto nel web: filmati brevi, interessanti, con una netta prevalenza di musica e sport” spiega. Attenzione, non si tratta di un “clone” di Youtube, ma una vera e propria televisione, anche se online: i video non sono “postati” dagli utenti, gli standard produttivi sono professionali e con società rintracciabili. Molta attenzione è dedicata ai produttori indipendenti, per i quali è stato anche organizzato un festival con la direzione artistica di Spike Lee. I contenuti sono in streaming: non viene scaricato nulla. Tra i video che verranno offerti, ci sarà l’esordio del “Babelgum Music Video Awards” diretto da Michel Gondry e anteprime tratte dalla nuova edizione del “Babelgum Online Film Festival” presieduto da Spike Lee, più alcune anteprime di video musicali italiani. babelgum-mobile: le news in tempo reale (fonte Google News)In agenda domani - Borsa Italiana [...]

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