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Che gusto c’è ad essere l’eterno numero due della Rete? Questa la domanda più ricorrente all’ultimo meeting degli azionisti di Yahoo!, la web company fondata nel 1995 da due studenti di Stanford, sopravvissuta alla bolla delle dotcom, diventata nel frattempo un colosso dei servizi online, ma sempre arrancando a debita distanza dal gigante ormai imprendibile di Internet: quel Google che, quando era solo un motore di ricerca pulito ed efficace, è stato prima sottovalutato e poi sostenuto (a proposito di Google leggi anche Microsoft cambia: quel motore è troppo in Vista) .
A Sunnyvale (California), sede del quartier generale di Yahoo!, non si respira di certo una buona aria. Nel 2006 le azioni hanno accusato un secco ribasso (-10 per cento). Panama, la tanto attesa piattaforma per la pubblicità contestuale, non sembra in grado di reggere alla crescita di AdWords (insieme ad AdSense, la principale macchina da soldi di Google). Né tanto meno è stata messa in atto una strategia di diversificazione intelligente: nonostante le acquisizioni di Flickr e Del.icio.us (le due “perle” del web 2.0 ), Yahoo! non ha mai sfondato nel web sociale, dove a farla da padrone sono Facebook e MySpace (quest’ultimo acquisito in tempi non sospetti da Murdoch e ora in odore di cessione proprio a Yahoo! secondo il Times). Per non parlare dell’altrettanto promettente comparto del video-sharing: cosa facevano i top manager di Yahoo! mentre Google inglobava la stella nascente YouTube? O mentre stringeva patti con DoubleClick, network globale del marketing online?
Niente di fatto anche per le tanto chiacchierate alleanze strategiche con Microsoft ed eBay, gli altri due rivali storici di Mountain View: non si è mai andato oltre gli accordi informali; chiacchiere, appunto.
In perenne conflitto di identità tra media-company e aggregatore di servizi online, Yahoo! sembra aver perso lo smalto necessario per giocarsi la partita del primato con Google. Che invece continua ad avere idee ben più chiare (e onnipotenti) sul proprio futuro: spingere sull’innovazione di prodotto per “organizzare tutta la conoscenza mondiale” e offrire un’esperienza personale sempre migliore.
Più che comprensibile, quindi, la scelta degli azionisti di Yahoo dare un segnale al mercato sacrificando la testa di Terry Semel, il Ceo della ristrutturazione ma anche il principale indiziato per le tante occasioni perse. Da lunedì al timone di comando è tornato Jarry Yang, co-fondatore della compagnia insieme a David Filo. Certo, non che si tratti di chissà quale rivoluzione. Nella sostanza la nomina va nella direzione della continuità, come ben dimostra il discorso di insediamento del nuovo Ceo: ammissione della crisi e della necessità di rilancio, ma nessuna ricetta precisa. Forse che Yahoo si stia ormai accontentando di essere il numero due del Web?
- Giovedì 21 Giugno 2007
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Commenti
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Il 21 Giugno 2007 alle 13:53 Microsoft cambia: quel motore è troppo in Vista » Panorama.it – Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Yahoo, un destino da numero 2 del web? Panorama Canali Hitech e Scienza Microsoft cambia: quel motore è troppo in Vista [...]
Il 26 Giugno 2007 alle 16:13 franted ha scritto:
Con tutti i suoi difetti il sistema adwords e adsense di google è geniale ed è temibile perchè potrà decidere il destino dell’editoria mondiale, premiando piccoli e affossando i grandi. Mi piacerebbe leggere qui qualche bella inchiesta che non sia la scopiazzatura di pezzi USA, ma qualcosa su cosa sta avvenendo da noi nel segmento dell’adv online.
Il 1 Ottobre 2007 alle 18:34 Mash: adesso anche Yahoo ha il suo social network » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Si può dire ancora qualcosa di nuovo quando si parla di social network? Per Yahoo sì, ed è per questo che la web company americana sta mettendo a punto Mash, il suo personalissimo esperimento di web 2.0 da dare in pasto alle comunità di Intenet. Come i suoi simili, vedi Facebook e MySpace, Mash vuole offrire agli utenti uno spazio virtuale da personalizzare in lungo e in largo, anche tramite l’innesto di applicazioni esterne, come Flickr RSS, Common Friends e Blog Module. In più, il social network di Yahoo si propone di offrire a tutti i fruitori del servizio la possibilità di scambiarsi le informazioni personali, modificandosi a vicenda i propri profili; in pratica una sorta di wiki applicato al mondo dei social network. [...]
Il 7 Ottobre 2007 alle 8:28 Tecnologia » Blog Archive » Mash: adesso anche Yahoo ha il suo social network ha scritto:
[...] Si può dire ancora qualcosa di nuovo quando si parla di social network? Per Yahoo sì, ed è per questo che la web company americana sta mettendo a punto Mash, il suo personalissimo esperimento di web 2.0 da dare in pasto alle comunità di Intenet. Come i suoi simili, vedi Facebook e MySpace, Mash vuole offrire agli utenti uno spazio virtuale da personalizzare in lungo e in largo, anche tramite l’innesto di applicazioni esterne, come Flickr RSS, Common Friends e Blog Module. In più, il social network di Yahoo si propone di offrire a tutti i fruitori del servizio la possibilità di scambiarsi le informazioni personali, modificandosi a vicenda i propri profili; in pratica una sorta di wiki applicato al mondo dei social network. [...]
Il 31 Ottobre 2007 alle 16:06 Yahoo! corre sulle onde della rete grazie a Yang » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Nel primo trimestre di quest’anno, sotto la direzione del nuovo amministratore delegato Jerry Yang, ha registrato incrementi delle vendite e dei profitti battendo le previsioni degli analisti. Le azioni del gigante di Internet, secondo solo a Google, hanno fatto registrare rialzi del 12 per cento rispetto a un anno fa. Senza contare il settore delle vendite di pubblicità, Yahoo ha registrato un incremento del fatturato di 1,28 miliardi di dollari, ossia un aumento del 14 per cento. Anche al di sopra delle stime degli analisti, che prevedevano un fatturato di 1,24 miliardi di dollari. Secondo alcuni analisti, Yahoo starebbe perdendo terreno nel settore del social networking dominato da Facebook e MySpace. Il problema è che Yahoo! sembra in perenne conflitto di identità tra media-company e aggregatore di servizi online. Non a caso, nonostante le numerose acquisizioni e il recente lancio della versione beta di Mash, Yahoo non ha mai sfondato nel web 2.0 (leggi anche: Yahoo, un destino da numero 2 del web?). Per questo gli investitori vogliono avere notizie sui piani strategici, sulle possibili acquisizioni e sulle vendite che Yang vuole adottare per rimettere la società sul binario giusto. [...]
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