
La svolta potrebbe essere paragonata a quella che, negli anni Ottanta, sancì l’adozione del Gsm come standard europeo per la telefonia cellulare. Solo che questa volta di mezzo non c’è il futuro delle comunicazioni vocali, ma quello delle trasmissioni televisive. L’Unione Europea ha infatti deciso di candidare il Dvb-h come standard unico per la diffusione dei contenuti televisivi sui device mobili (la “tv mobile“). La Commissione Europea incoraggerà gli stati membri, nonché i produttori, ad adottare e sviluppare lo standard, con la facoltà, in caso di reticenza, di rendere la norma obbligatoria a partire dal 2008. Con questa presa di posizione, l’Ue si propone di accelerare lo sviluppo di un’area – quella della tv-mobile – che secondo il Commissario ai Media Viviane Reding varrà 20 miliardi di euro entro il 2011, interessando 500 milioni di telespettatori nel mondo. Sulla decisione dell’organismo europeo pesa inoltre la volontà di scoraggiare un’eccessiva frammentazione del mercato per ciò che riguarda l’utilizzo di sistemi eterogenei di trasmissione del segnale. Lanciato un anno fa in occasione dei Mondiali di calcio, il Dvb-h, lo ricordiamo, è la versione “portatile” del digitale terrestre, una tecnologia che non ha ancora incontrato una vera e propria diffusione di massa all’interno del Vecchio Continente, al contrario di quanto accade nei paesi orientali dove invece risulta già ben consolidata.
Resta ora da capire quale sarà la posizione di tutti quei produttori (è il caso per esempio di Samsung, Lg e Panasonic) che hanno puntato su sistemi alternativi, primo fra tutti il Dmb, lo standard delle radio digitali basato su tecnologia Dab. Ma la questione riguarda da vicino anche tutta l’area dei media. Proprio qualche giorno fa la Rai, ha rivelato di non voler più trasmettere in Dvb-h, una scelta motivata soprattutto dagli eccessivi costi di implementazione della tecnologia. Secondo quanto dichiarato dai vertici di viale Mazzini, infatti, una rete Dvb-h che sia in grado di coprire almeno l’85 per cento del territorio richiede un investimento pari a circa 300 milioni di euro, mentre per avere lo stesso risultato con la tecnologia Dmb ne sarebbero sufficienti otto.
- Giovedì 19 Luglio 2007
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile


Tutto sul nuovissimo iPad 3
SCOTT-AMUNDSEN, UNA SFIDA D’ALTRI TEMPI
LE RISPOSTE DELLA PSICOLOGIA POSITIVA
STORIE DI ANIMALI
Fotocamere digitali: le nostre prove








Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Animali: le foto più belle
Scienza: le buone notizie del 2011
Le foto più belle ogni settimana
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.