[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_disegno_corbis2.jpg)
“L’idea che Google abbia un ampio margine di vantaggio sui concorrenti perché può contare sugli scienziati migliori è diventata un po’ antiquata. I motori di ricerca tradizionali non funzionano più: mancano di libertà, community, affidabilità e trasparenza”. Parola di Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, che dopo aver dato un dura lezione all’ingessato (e intoccabile) mondo delle enciclopedie, è ora pronto a lanciare una nuova sfida dal sapore impossibile: un motore di ricerca open source in grado di scalzare i principali search engine proprietari. Il primo a doverne pagare le conseguenze è ovviamente Google: in più occasioni Wales non ha mancato di criticare la vocazione commerciale e monopolistica di Mountain View e le sue conseguenze potenzialmente pericolose per la libertà in rete.
La ricetta di Wikia Search - questo il nome del progetto che dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno - è la stessa alla base della nota enciclopedia collaborativa: trasparenza (garantita dall’utilizzo di software open source), community (gestione affidata a centinaia di utenti-autori- programmatori, piuttosto che a pochi esperti), qualità (grazie ai controlli incrociati degli utenti che segnalano i risultati pertinenti), privacy (i dati personali non saranno utilizzati per scopi di marketing). Proprio in questi giorni, Wales ha annunciato l’acquisizione di Grub, un software in grado di utilizzare la potenza di più computer in rete per raggiungere uno scopo comune. Un po’ lo stesso meccanismo di SETI@home, il gigantesco progetto di calcolo distribuito per la ricerca di vita extra-terrestre. Anche qui, un’inversione di tendenza netta rispetto ai potentissimi server centralizzati di Mountain View che ormai custodiscono molte informazioni sulle nostre attività online.
LEGGI ANCHE: Motori di ricerca: l’affidabilità è solo un fatto di marketing e gli altri articoli sui motori di ricerca
- Venerdì 3 Agosto 2007


MONDO SOCIAL
Influenza: come difendersi!
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile
INVERNO SPETTACOLARE
Fotocamere digitali: le nostre prove


Tutto sull‘iPad e l‘iPad2
Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Scienza: le buone notizie del 2011
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011






ULTIMISSIME DAL CES DI LAS VEGAS
Animali: le foto più belle
Le foto più belle ogni settimana 
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.