Che ci facciamo in Internet? Cerchiamo contenuti

http://www.flickr.com/photos/saschaaa/152502539/
Alla Opa, Online Publishers Association, devono essere stati particolarmente felici di dare al mondo la bella notizia. Finalmente la fruizione di contenuti ha ampiamente surclassato le altre principali attività normalmente svolte su internet. Attraverso l’analisi degli ultimi quattro anni dell’Internet Activity Index, l’Opa ha scoperto che adesso gli utenti in rete spendono metà del loro tempo online consultando “contenuti”. Nel 2003 il tempo dedicato a questa attività era solo il 34 per cento, mentre a farla da padrona era la comunicazione (46 per cento del tempo dedicato). La ricerca è passata a occupare il 5 per cento del tempo online contro il 3 per cento del 2003, mentre ha subito una flessione, sia pur leggera (dal 16 al 15 per cento) il commercio.
E se la gente passa più tempo a fruire i contenuti, che tipo di contenuti visita e come? Per capirlo arrivano in soccorso altre due ricerche. La prima (file pdf), svolta dall’Università di Harvard e focalizzata sul consumo di notizie, esaminando il traffico presente su oltre 160 siti per un anno, ha appurato che rispetto ai siti dei grandi giornali nazionali e delle emittenti e dei periodici locali, ad avere un crescente successo sono i siti di informazione non tradizionali (dagli aggregatori di notizie ai blog più influenti) che nulla hanno a che vedere con i media istituzionali. Il solo Digg.com è passato dall’aprile del 2006 allo stesso mese del 2007 da 2 milioni di visitatori mensili a oltre 15 milioni.
Quanto ai blog, altri dati interessanti arrivano dalla periodica relazione sullo stato della blogosfera di Technorati, una vera autorità nel campo dei blog e dei social media. Oltre 12 milioni di americani adulti avrebbero attualmente un blog aperto, e oltre 57 milioni di americani leggono i blog. 120 mila nuovi blog vengono creati ogni giorno e ne esistono all’incirca 70 milioni nel mondo. Infine 22 dei 100 siti più popolari al mondo, indovinate un po’? Sono blog.

Commenti

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Il 27 Agosto 2007 alle 15:53 janis2007 ha scritto:

I siti “osè” rientrano nella “consultazione di contenuti”? Perchè secondo me quelli, in termini di audience, battono tutti. Persino i blog.

Il 27 Agosto 2007 alle 16:56 marta.buonadonna ha scritto:

Ottima osservazione. Il sito dell’associazione editori online americana che ha svolto la ricerca parla genericamente di “news, information and entertainment”, ma si sa che sotto quest’ultima dicitura ci può stare di tutto…

Il 28 Agosto 2007 alle 9:33 TLAB » Archivio » Che ci facciamo in Internet? Cerchiamo contenuti ha scritto:

[...] [Fonte: Panorama.it] [...]

Il 2 Settembre 2007 alle 15:15 vincenzop ha scritto:

Loro sono obiettivi e scientifici: la consultazione per contenuti aumenta.
A proposito di contenuti, vieni a leggere questo sito
http://www.noallapornodipenden.....za.it

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