Miliardari on the Moon: quel che si dice un viaggio spaziale

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Ai turisti d’oggi non basta più andare nello spazio, a bordo di una Stazione spaziale internazionale. Vogliono più emozioni. Ad esempio poter uscire dalla Stazione e avventurarsi nello spazio o girare intorno alla Luna, guardando il suo lato nascosto agli occhi di tutti. Tutto questo viene offerto da una società privata americana, la Space Adventures insieme all’agenzia spaziale russa Roscosmos e a Energia, altra società russa specializzata nella costruzione e nei lanci di navicelle spaziali. Eric Anderson, Presidente e Amministratore Delegato della Space Adventures ha annunciato che per uscire dalla Stazione Spaziale in piena libertà (ovviamente insieme ad un astronauta professionista) il turista in questione dovrà sborsare 15 milioni di dollari, dopo averne già pagati 25 per farsi portare sulla Stazione, rimanerci qualche giorno con annesso menu spaziale, e soprattutto tornare sano e salvo sulla Terra.

Un prezzo leggermente aumentato a causa del dollaro debole (il primo turista spaziale l’americano Dennis Tito, nell’aprile 2001 ha pagato 20 millioni), ma che potrebbe aumentare ancora, fino 30-40 milioni, nel giro di un paio di anni. Il prezzo dell’uscita nello spazio aperto è stato discusso per mesi con la russa Roscosmos, e solo adesso è stato raggiunto un accordo. Una cifra così alta si giustifica anche con la necessità di produrre una tuta spaziale su misura e di organizzare un training individuale.
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Il viaggio per il momento più caro in assoluto spetta però ai turisti “lunari”. Viene effettuato sempre in cooperazione con l’Agenzia Spaziale russa e vedrebbe a bordo della navicella un cosmonauta russo, a far da pilota, e due passeggeri, il primo dei quali, il miliardario Greg Olsen, si è già prenotato. “La gente mi chiede perché lo faccio - ha detto Olsen - Semplice: perché sono molto interessato a vedere la Luna da vicino”. Per la modesta somma di 100 millioni di dollari!
Ma proprio questo progetto potrebbe incontrare delle difficoltà e subire dei rallentamenti. Il 31 luglio il Cda straordinario di Energia ha sostituito il presidente. Al posto di Nikolaj Sevastianov, “il sognatore”, è arrivato Vitaly Lopota, l’esperto del settore, ma più prudente. Sevastianov ha detto una volta che “gli USA vogliono investire 11 miliardi di dollari per tornare sulla Luna, noi possiamo farlo con 2 miliardi, incluso un giro attorno alla Luna”. Sevastianov voleva poi andare anche su Marte, entro il 2030. Il suo successore, Lopota, ha stroncato il sogno: “l’idealismo finanziario che aveva il management precedente portava non sulla Luna ma alla bancorotta”. Chissà, magari trovando un altro turista (si vocifera addirittura del magnate russo Roman Abramovich) e alzando un pò i prezzi, il giro per vedere “another side of the Moon” sarà davvero possibile.

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