
Allarme per i gorilla di montagna: i ribelli del generale tutsi Laurent Kunda hanno preso il controllo di alcune zone nel parco del Virunga, al confine con tra Ruanda, Congo e Uganda. E i ranger che dovrebbero difendere i più grandi primati della terra non possono fare nulla: “Nessuna guardia può entrare nel settore dei gorilla” scrivono impotenti i sorveglianti del più antico parco dell’Africa sul loro blog, Gorilla protection.
Nell’ultima settimana i guardiani non hanno smesso di raccontare in diretta sul loro diario online il pericolo che minaccia il parco. Restano poco più di 700 gorilla di montagna: sono diventati famosi grazie al lavoro di Dian Fossey, autrice di “Gorilla nella nebbia”. Erbivori, vivono in piccoli gruppi nomadi. In questi giorni sono arrivate notizie rassicuranti soltanto sugli esemplari della famiglia Rugendo, sopravvissuti a un massacro il mese scorso. Per inviare aiuti economici si sono mobilitati anche i social network online, da Facebook a Myspace, che sono diventati grandi collettori di microdonazioni e casse di risonanza su internet.
L’equilibrio del parco del Virunga è delicato: due milioni di persone si sono rifugiate lungo i suoi confini nel 1994 durante la guerra civile in Ruanda. Da allora è un’area sulla lista rossa dell’Unesco. E al tempo stesso è una zona di confine attraversata continuamente da ribelli e truppe regolari.
- Martedì 11 Settembre 2007
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