
C’era un tempo, e nemmeno troppo lontano, in cui Nokia faceva telefonini ed Apple costruiva computer e lettori mp3. Non c’era molto in comune fra le due società, se non il fatto che entrambe detenevano due fra i più fiorenti regni del mercato tecnologico. Nessuno avrebbe mai pensato che due colossi di questa portata si sarebbero trovati qualche tempo dopo a farsi la guerra su un terreno di conquista situato proprio a metà strada dai rispettivi “orticelli”. Sì, perché ora (miracoli della convergenza digitale), ora Apple fa iPod travestiti da telefoni, mentre Nokia ha trasformato i suoi cellulari in qualcosa di ben più corposo, con dentro di tutto di più, musica compresa. Difficile dire chi abbia iniziato. C’è chi sostiene che la prima ad aver “sconfinato” sia stata Nokia, con la commercializzazione dei primi modelli della serie XpressMusic, la famiglia di terminali un po’ cellulari e un po’ lettori mp3 espressamente concepita per gli appassionati di musica. È però più facile credere che sia stata l’uscita dell’iPhone ad aver ufficilamente aperto le ostilità. Con la commercializzazione del suo primo telefonino, infatti, Apple ha scoperto le carte in tavola, facendo capire che dopo la frontiera del computing e dopo quella della musica portatile, l’obiettivo è ora quello di accaparrarsi un’altra fetta pesante di mercato, quella della connettività in movimento.
La risposta di Nokia non si è fatta attendere e si è concretizzata in modo lampante a fine agosto, nel corso della convention londinese Go Play. In quell’occasione, la casa finlandese ha mostrato al mondo la sua nuova creatura, l’N81, da molti considerato il primo vero telefonino anti iPhone. Ma soprattutto ha annunciato Ovi, il suo nuovissimo super-portale per la distribuzione di contenuti e servizi multimediali: “Una proposta per fondere in un’unica soluzione Internet e mobilità”, così l’ha definita Olli Pekka Kallasvuo, Presidente e Ceo di Nokia, che ha fra le proprie frecce un vero e proprio negozio di musica online (il Nokia Music Store) dal quale gli utenti (fissi e mobili) possono scaricare a pagamento i propri brani preferiti. Qualcosa di molto simile, insomma, a ciò che Apple fa già da tempo con iTunes. Ma non finisce qui. In un video dimostrativo la società finlandese ha fatto capire a chiare lettere quali sono le sue intenzioni per il futuro, mostrando in anteprima un terminale touch-screen che sembra la copia smaccata dell’iPhone. Guardare per credere:
Lo stesso Anssi Vanjoki, vice presidente esecutivo e direttore generale della divisione Multimedia di Nokia ha ammesso che “se c’è qualcosa di buono nel mondo, allora Nokia lo copia con orgoglio”.
Come finirà? È troppo presto per dirlo. A parte qualche sfottò reciproco su Internet, le due società non si sono ancora fronteggiate a muso duro. A far pendere la bilancia, da una parte o dall’altra, potrebbero essere gli operatori, sempre più decisivi nel determinare le scelte strategiche dei produttori di tecnologia. Di certo si può dire che Apple dovrà sudare qualche camicia in più rispetto a quanto non abbia fatto sei anni fa per conquistare lo scettro della musica in movimento (che prima dell’iPod era una frontiera pressoché inesplorata); il settore della telefonia e dei servizi mobili è infatti molto più presidiato e c’è da credere che tutte le mobile company, non solo Nokia, venderanno cara la pelle. Dal canto suo, Nokia ha ormai capito che un atteggiamento troppo sornione e conservativo potrebbe non bastare a garantirgli la leadership nel mercato della mobilità; la creatività e l’innovazione messa in campo dalla Apple e dal suo iPhone hanno sicuramente scosso il colosso finlandese da un certo torpore tecnologico.
Nel mezzo potrebbe esserci spazio per l’arrivo di un terzo incomodo, chiamato – guarda un po’ chi si rivede - Google. Si fanno sempre più insistenti, infatti, le voci della possibile commercializzazione di un telefonino Linux a basso costo con il marchio dalla casa di Mountain View. Il G-Phone, come qualcuno l’ha già soprannominato, sarebbe compatibile con tutti i servizi offerti dalla grande G, dalle mappe, a Gmail a Google Talks. Ma soprattutto rappresenterebbe una piattaforma di appoggio per la conquista dell’advertising mobile, mercato che secondo eMarketer potrebbe valere almeno 14 miliardi di dollari entro i prossimi quattro anni, e che secondo il Wall Street Journal sarebbe il vero oggetto dei desideri della multinazionale americana.
- Venerdì 21 Settembre 2007

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Commenti
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Il 3 Dicembre 2007 alle 21:37 N82, il telefono di Nokia che sfida le fotocamere » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Sul piano funzionale, l’N82 riprende per buona parte l’eredità degli ultimi modelli della serie N, con l’aggiunta di qualche apprezzabile dettaglio, come per esempio il sensore per l’orientamento automatico del display (in orizzontale o in verticale, a seconda dell’utilizzo) o il tasto per il caricamento rapido delle foto e dei video. Da citare infine la compatibilità con tutti i servizi di Ovi, la piattaforma per la distribuzione online dei contenuti multimediali, creata questa estate da Nokia per la vendita e la condivisione di musica, immagini, giochi e mappe. [...]
Il 10 Aprile 2008 alle 17:11 Sarà il Tube l’anti-iPhone di Nokia? » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Dell’anti-iPhone di Nokia se ne parla da tempo, almeno da quando, sul finire della scorsa estate, la casa finlandese mostrò il video di un fanta-telefonino smaccatamente ispirato al gioiellino della Apple. Lo stesso Anssi Vanjoki, vice presidente esecutivo e direttore generale della divisione Multimedia di Nokia, aveva ammesso in quell’occasione senza falsi pudori: “se c’è qualcosa di buono nel mondo, allora Nokia lo copia”. [...]
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