- Tags: Aba, Andid, anoressia, Isabelle-Caro, Pro-ana
- 2 commenti

L’anoressia, che letteralmente significa mancanza di appetito, è un disturbo del comportamento alimentare, insieme a bulimia (fame da bue) e obesità. Si tratta di malattie complesse, determinate da condizioni di disagio psicologico ed emotivo, che quindi richiedono un trattamento sia del problema alimentare in sé che della sua natura psichica. Di solito inizia con una dieta al fine di migliorare la propria immagine. La persona anoressica non si sente mai magra abbastanza. colpisce duramente il corpo, lo attacca nelle sue funzioni vitali e può condurre a gravissime conseguenze fisiche quali insufficienza renale, osteoporosi, alterazioni cardiovascolari, perdita dei denti e dei capelli. Negli ultimi anni, secondo recenti indagini, questi disturbi sono in allarmante crescita.
Secondo un’indagine condotta su un campione di 3.894 pazienti dall’Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia, l’obesità e i disordini alimentari (Aba), sono le donne il 96,8% dei soggetti colpiti, contro un 3,2% di uomini; il 68% ha un diploma di scuola superiore ed è laureato il 12%. In poco meno di un caso su tre (28,5%) lo status socio-economico della famiglia di provenienza e’ alto, e medio nel 56% dei casi. Solo il 15,3% di chi soffre di disturbi alimentari proviene da una famiglia di ceto poco abbiente.
Ad ammalarsi di anoressia, oggi, sono anche i bambini, già a partire dagli otto anni, (studio Andid, Associazione nazionale dietisti), mentre l’incidenza del disturbo tra le adolescenti (nella fascia 12-25 anni) è di 3-5 casi ogni mille ragazze. Negli ultimi anni a soffrire di anoressia e bulimia anche le over-40, spesso il disturbo è legato alla paura di invecchiare.
La persona che soffre di bulimia ha una bassissima stima di sé, è portata ad ingerire enormi quantità di cibo. Il senso di colpa che ne deriva, costringe ad escogitare pericolose condotte eliminatorie quali vomito autoindotto, abuso di lassativi e diuretici. Si instaura con il cibo una vera e propria dipendenza paragonabile a quella che lega il tossicodipendente alla droga. Tra le giovanissime si fa sempre più strada la bulimia, soprattutto nelle grandi città: nella fascia 12-25 anni ne soffre l’1% delle donne, contro lo 0,5% di chi ha un problema di anoressia (Andid).
Per approfondimenti: Aba - Andid - Anoressia-bulimia.it - Il sito di Chiarasole, una ragazza che ce l’ha fatta - Il blog Bricioledipane - Il boom dei siti pro-Ana: un’inchiesta, un articolo sul Corriere della Sera - Il blog di Isabelle Caro, protagonista della pubblicità choc di Toscani
- Lunedì 24 Settembre 2007


MONDO SOCIAL
Influenza: come difendersi!
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile
INVERNO SPETTACOLARE
Fotocamere digitali: le nostre prove


Tutto sull‘iPad e l‘iPad2
Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Scienza: le buone notizie del 2011
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011






ULTIMISSIME DAL CES DI LAS VEGAS
Animali: le foto più belle
Le foto più belle ogni settimana 
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 24 Settembre 2007 alle 19:36 Abbatte un tabù o sfrutta i malati? Toscani choc sull’anoressia » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Il male che colpisce anche i bambini e dilaga nei blog [...]
Il 30 Settembre 2007 alle 13:21 rory.88 ha scritto:
l’anoressia è uan brutta malattia…bisogna prenderla in tempo..altrimenti…si fa una brutta fine..
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.