
Tre occhi vedono meglio di due. Il principio è vecchio come il cucco, ma finora nessuno aveva mai pensato di applicarlo su un apparecchio fotografico destinato al largo consumo. Lo ha fatto Franziska Faoro, una giovane ragazza tedesca di 28 anni, dalla cui creatività è scaturito questo nuovo prototipo di macchina digitale che si propone di rivoluzionare il modo di fare fotografia. Triops, questo il nome dell’apparecchio presentato in occasione del Braun Prize, si presenta come una curiosa palla in plastica anti-urto che integra al suo interno tre obiettivi capaci di funzionare in modo simultaneo. In questo modo, la fotocamera può scattare panoramiche a 360°, combinando le immagini dei tre obiettivi, e può essere lanciata in aria per immortalare vedute dall’alto.
Ma c’è di più. Triops può essere infatti azionata attraverso il classico otturatore o essere impostata per realizzare scatti in modo casuale o in risposta a suoni o movimenti. Le immagini possono essere quindi trasmesse e visualizzate attraverso un collegamento senza fili su un’unità separata che funge anche da caricabatterie. Il risultato potrebbe per certi versi simile a quello ottenuto da Google Street View grazie all’aiuto di Immersive Media. Una tecnologia da tenere d’occhio, insomma, anzi da tre.
- Giovedì 27 Settembre 2007

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