
È solo un piccolo coniglio bianco, ma sa essere molto utile e intelligente. Si chiama Nabaztag e parla, legge ad alta voce, esegue gli ordini del proprietario, si muove, è attento a ciò che si muove in camera e canta pure.
Basta semplicemente programmarlo (si collega a Internet attraverso un router wi-fi), per avere tutte le ultime informazioni (meteo, andamento borsa, notizie importanti), essere avvisati quando arriva una nuova mail o quando i nostri amici sono online. Funziona anche da sveglia (ogni mattina una suoneria diversa), da radio (basta dirgli “radio” e lui si sintonizza sulla nostra stazione preferita) e da lettore per i feed preferiti.
Più che un semplice gadget hi-tech, Nabaztag è anche un piccolo (e divertente) assaggio di quella “Internet delle cose” che si annuncia come la prossima frontiera della tecnologia: con la diffusione delle comunicazioni senza fili e RFID, la realtà diventerà un ambiente colonizzato da una miriade di oggetti intelligenti, comunicanti con l’esterno e tra di loro. In grado anche di provare emozioni e trasmetterle a noi umani.
Ma oltre ad essere utile, Nabaztag ha anche una forte personalità e non è mai troppo “robotico”: si rilassa con gli esercizi di Thai Chi (il suo sport preferito), saluta sempre in modo diverso e, dopo la registrazione online, interagisce con altri conigli sparsi per il mondo o con la sua anima gemella. A seconda dell’indicazioni, sa essere discreto o simpatico, allegro o intrusivo.
Lanciato nel 2005 in Francia, il coniglio intelligente è presto diventato un oggetto di culto all’estero, soprattutto tra il pubblico più geek. Da qualche mese è sbarcato anche in Italia, dove viene venduto al prezzo di 135 euro. Grazie alla sua sostanziale apertura tecnologica, sviluppatori e artisti si stanno sbizarrendo a fargli fare le cose più diverse. Come questa “opera per 100 smart rabbits” prodotta dal Centre Pompidou lo scorso anno.

C’è anche la variante open-source di Nabaztag: Tux Droid. Che, ovviamente, è un pinguino.
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Commenti
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Il 3 Ottobre 2007 alle 17:03 chiarula ha scritto:
Noi Dadaiste (staff external relations di Dada) ne abbiamo adottato uno: si chiama Babazzz, con tre zeta, è maschio ma con le orecchie rosa.
E’ divertentissimo, molto intelligente e stra puntuale nell’indicarci precisamente le previsioni del tempo per l’indomani :)
Il 4 Ottobre 2007 alle 2:13 nicolabruno ha scritto:
l’avete già accoppiato Babazzz, o è ancora single? una delle cose più curiose è proprio la sincronizzazione del battito di orecchie con quelle del coniglio/a gemello/a, no?
Il 4 Ottobre 2007 alle 15:26 What’s up? Il coniglio wi-fi » Panorama.it – Panorama First ha scritto:
[...] Leggi anche: Nabaztag: quando il coniglio-robot diventa oggetto di culto [...]
Il 4 Ottobre 2007 alle 22:38 robot power » Blog Archive » Nabaztag & Tux droid ha scritto:
[...] ovvero: il coniglio-robot e il robot-pinguino. è spiegato tutto in questo articolo. [...]
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