- Tags: astronomia, giove, lune, new-horizons, science, sonde
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Da più di trecento anni la “Grande macchia rossa” su Giove affascina gli astronomi: è una tempesta immensa vicina all’equatore, sul pianeta che potrebbe contenere mille volte la Terra. La sonda New Horizons è riuscita a svelare nuovi aspetti dell’atmosfera come i fulmini che colpiscono i poli, una caratteristica finora osservata soltanto sulla Terra. E, rivela l’ultimo numero di Science, gli strumenti della sonda hanno fotografato nuvole di cristalli di ammoniaca che si dissolvono in quaranta ore e fenomeni simili alle aurore.
Per 177 milioni di chilometri New Horizons ha attraversato la coda magnetica di Giove analizzandone il plasma: i ricercatori hanno osservato notevoli differenze nella sua struttura, individuando i “plasmoidi”, bolle che sembrano ripresentarsi ogni tre-quattro giorni e contengono ioni provenienti dalla luna Io e da Giove.
Dalla sonda, che sta proseguendo il suo viaggio verso Plutone e Caronte, sono arrivati nuove scoperte sulle tre lune Io, Europa e Ganimede, avvistate per la prima volta da Galileo Galilei nel 1610. New Horizons ha analizzato il contributo dei gas emessi dai vulcani di Io all’atmosfera della luna e alla magnetosfera di Giove. E ha inviato immagini delle aree non ghiacciate di Europa e Ganimede.
- Martedì 9 Ottobre 2007
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