
Prevedere l’imprevedibile. E’ questo lo scopo di un progetto di ricerca finanziato con oltre due milioni di dollari dall’Università dell’Arizona. In ballo non ci sono maghi, astrologi e fattucchieri, ma la realizzazione di un programma in grado di analizzare situazioni politiche e militari estremamente caotiche. “Il software - è spiegato sul sito dell’Università - predirà le azioni di gruppi paramilitari, fazioni etniche, terroristi e gruppi criminali. Al tempo stesso aiuterà a individuare strategie per aiutare a stabilizzare le aree prima, durante e dopo le guerre”. Tra le promesse degli sviluppatori, anche la possibilità di prevedere gli attentati e di risolvere i conflitti senza l’intervento armato.
Asymmetric Threat Response and Analysis Project (ATRAP) il nome del progetto, basato su un complesso insieme di algoritmi che processano velocemente milioni di dati: variabili geografiche, culturali, militari, ma anche l’influenza dei media in determinati contesti. L’oracolo elettronico (così è stato battezzato da Punto Informatico) potrà essere utilizzato anche in ambito civile per coordinare le attività in caso di disastri naturali o per comprendere meglio la diffusione di un’epidemia. “Il computer potrà anticipare scenari che difficilmente potremmo intuire con analisi condotte da esseri umani”, spiega Brian Ten Eyck, project manager di ATRAP.
- Venerdì 26 Ottobre 2007
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