Il virus dell’Aids potrebbe aver fatto il suo ingresso negli Stati Uniti, via Haiti, probabilmente arrivando da una sola persona intorno al 1969. Molto prima quindi del cosiddetto “Paziente zero” atterrato dal Canada in Usa negli anni ‘80.
Il viaggio del virus assassino dall’isola del Centro America agli Usa è stato ricostruito attraverso l’analisi genetica dei ceppi virali in un lavoro pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) da Michael Worobey del dipartimento di Ecologia e Biologia dell’Evoluzione, dell’Universita’ dell’Arizona, a Tucson.
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- Martedì 30 Ottobre 2007
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Commenti
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Il 1 Novembre 2007 alle 18:47 cdc ha scritto:
In riferimento all’articolo:
“AIDS, arrivò da Haiti era il 1969″,
studio condotto da Michael Worobey, biologo evoluzionista dell’universitá dell’ Arizona, vorrei
ricordare la testimonianza del medico di bordo spagnolo Ruy Diaz de Isla che, nel suo “Tractado contra el mal serpentino” scritto nel 1510 e pubblicato nel 1539, asseriva di
aver curato, durante il viaggio di ritorno in Europa, molti membri
della spedizione di Colombo affetti da indubbie manifestazioni
luetiche e ritieneva che la sifilide fosse stata importata da Hispaniola, l’attuale HAITI. Condivide tale ipotesi Bartolomè de Las Casas, dalla cui “Historia de Las Indias” apprendiamo come tra i primi Conquistadores si fece strada l’idea della “bestialità” degli indigeni , ai quali la malattia sarebbe stata nota già prima che arrivassero i “cristiani”. Ancora, nel trattato ”Historia natural y general de las Indias”, scritto nel 1537 da Gonzalo Fernandez De Oviedo, governatore delle Indie Occidentali, si sostiene che la malattia sarebbe stata trasmessa ai marinai di
Colombo dalle donne indigene. Condivide inoltre tale opinione sulle origini della malattia Pietro Pintor, nel suo trattato ”De Morbo foedo occulto gallico”. Peraltro la più moderna storiografia pone l’accento sulla
strumentalizzazione di questa idea ai fini dell’asservimento coloniale
cui ben presto furono assoggettati gli indigeni: lussuriosi, moralmente corrotti, naturalmente inferiori, “homuncoli” (De Oviedo), bisognosi di essere convertiti e di ricevere, quindi, con la
fede anche la schiavitù.
Nihil sub sole novum….
CDC
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