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Confesso: ho barato. Perché quando ho fatto il test di Maschio Femmina per conoscere il sesso di mio figlio, essendo già al settimo mese sapevo già da tempo di aspettare una bambina. Però, dopo due giorni, mi è arrivata al risposta, e ci ha azzeccato: “E’ in arrivo una femminuccia”.
D’accordo, c’era il 50% di probabilità. Ma il sito dichiara di azzeccarci nell’85% dei casi, e in tre giorni al massimo. In caso contrario, rimborserà i 20 € richiesti per emettere il vaticinio sul sesso del nascituro. Ma quali informazioni richiede? Non molte, a dire la verità: si risponde in pochi minuti. Data di nascita della madre, ultima mestruazione, durata media del ciclo e, se la si conosce, data del concepimento. Inoltre, le preferenze alimentari della madre, da scegliere fra un elenco di cibi “maschili” e “femminili”.
Un metodo basato su ricerche scientifiche? Assolutamente no: piuttosto, su osservazioni e dati empirici, come spiega Maddalena Floridia, che lo ha inventato: “Negli anni, vivendo il baby boom di amiche e conoscenti ma anche il concepimento dei miei due bambini, ho creato un database di casi e ho iniziato a verificare se ci fossero analogie e dati statistici da estrapolare. Così ho elaborato questo test che, come dichiaro, permette di indovinare all’85% il sesso del futuro nato già dopo 4 settimane di gravidanza”. Lanciato ad agosto, il servizio finora ha elaborato un centinaio di questionari: la percentuale di risposte giuste ha raggiunto l’87%, addirittura superiore a quello promesso. E molti acquistano il servizio per fare un regalo a un’amica che freme dalla voglia di acquistare vestitini e lenzuola ma non sa se scegliere il rosa o l’azzurro (normalmente, il sesso del bambino si scopre intorno al quinto mese di gestazione).

Quali sono i parametri più efficaci per determinarlo? “Conoscere a grandi linee il giorno del concepimento è fondamentale; ho notato che solitamente se avviene molto lontano dall’ovulazione, le probabilità che sia femmina si alzano: viceversa se si concepisce vicino all’ovulazione. Ma questi dati vanno anche incrociati con l’età della madre e con i cibi che predilige. Sottolineo però che il mio metodo non ha alcuna valenza scientifica; la mia ginecologa, ad esempio non crede a una parola di ciò che sostengo! E’ nato come un gioco, e tale rimane”. Un gioco con qualche probabilità in più che indovinare il sesso con vari metodi quasi stregoneschi oppure dalla forma della pancia, molto in voga tra le nostre nonne ma smentito decisamente dalla realtà scientifica. L’unica limitazione riguarda le gravidanza gemellari, che non possono essere prese in considerazione per il test. E se invece qualcosa non funziona e la bimba tanto attesa si rivela un bel maschietto? “Conservate la fattura: rimborsiamo i 20 € su presentazione, entro 30 giorni dal parto, del certificato di nascita”, spiega Floridia.
- Venerdì 30 Novembre 2007

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