
Cellule staminali modificate potrebbero avere effetti benefici nella cura della distrofia muscolare. Lo ha accertato un piccolo studio fatto da scienziati dell’Università di Milano i cui risultati sono stati pubblicati negli Stati Uniti sul numero di dicembre di Cell Stem.
Lo studio è stato eseguito sui ratti ma, si sostiene nella rivista, accresce le speranze di trovare possibili trattamenti sull’uomo trattando pazienti con un tessuto preso dal loro stesso corpo. Il trattamento sui ratti ha mostrato che gli animali hanno acquistato maggiore tonicità muscolare.
Nell’esperimento sono state usate cellule staminali “adulte” tratte da muscoli affetti dalla cosiddetta distrofia di Duchenne. Queste cellule non sono embrionali perciò il loro utilizzo non comporta la distruzione di embrioni.
La distrofia di Duchenne è causata da un gene mutato che impedisce alle cellule di produrre una proteina cruciale. Immettendo nei pazienti tessuti propri dotati di cellule “adulte”, comprensive del gene originario, si dovrebbero reintegrare le funzionalità genetiche primarie. Sulle cavie l’esperimento ha funzionato.
- Giovedì 13 Dicembre 2007
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