Wild Web Woods, il gioco per guidare i bambini nella foresta nera di Internet

Consiglio d'Europa
I bambini e internet: come proteggerli dalle insidie della rete? Il Consiglio d’Europa ha pensato che la forma ludica fosse la migliore per veicolare messaggi sulla sicurezza e ha appena lanciato ‘Wild Web Woods‘, un gioco in internet che permette l’interazione multimediale in 13 lingue: olandese, finlandese, francese, tedesco, greco, ungherese, italiano, polacco, portoghese, spagnolo, rumeno, russo e turco.
Il gioco è stato sviluppato per aiutare i bambini a imparare le regole di sicurezza nell’uso di internet. Basato sul superamento di vari livelli, utilizza favole conosciute per guidare i bambini attraverso il labirinto dei potenziali pericoli che si nascono in internet. Ideato per bambini dai 7 ai 10 anni, è stato lanciato in inglese alla fine dell’anno scorso ed è ospitato dal sito del Consiglio d’Europa. Le 47 nazioni aderenti all’organizzazione si stanno impegnando nella lotta a tutte le forme di criminalità che sfruttano internet. L’iniziativa è stata concepita nello spirito del Consiglio contenuto nel programma ‘Costruire l’Europa con e per i Giovani’ per la protezione di tutte le forme di violenza online.
Ma in che consiste il gioco? Si devono compiere delle piccole missioni, collezionare chiavi o monete e leggere i cartelli che compaiono via via, e che contengono avvisi e consigli su come usare il web responsabilmente. Ai bambini viene spiegato che è bene non esagerare con i videogiochi perché possono “creare dipendenza”, che non devono mai dare le proprie generalità, ad esempio nome e indirizzo, quando interagiscono con sconosciuti online e che non sempre c’è da fidarsi di chi si incontra in rete.
I cartelli però spesso sono troppo lunghi e scritte in carattere piccolo, e possono risultare respingenti, specialmente vista la giovanissima età del target cui il Consiglio d’Europa si rivolge. Inoltre in qualche caso manca la traduzione italiana e il testo è in inglese. Infine alcuni consigli risultano quanto meno anacronistici, come quello che riguarda le email. E’ giusto avvertire che spesso nella casella di posta elettronica arrivano annunci pubblicitari o messaggi con allegati che possono veicolare virus, ma sembra un po’ fuori dal tempo la considerazione che “Se vuoi dire a qualcuno qualcosa di veramente personale dovresti mandargli una lettera manoscritta”.

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