Telefonini: oggi le “geo-foto”, domani le nanotecnologie?

Nokia
Sempre meno cellulari, sempre più oggetti tuttofare. È questo il segnale che il mondo della telefonia mobile ha lanciato dal Mobile World Congress di Barcellona (probabilmente il più importante evento dedicato alle tecnologie senza fili) a tutti gli appassionati del genere. Telefonate e messaggini – e questo lo si era capito da tempo - non bastano più. Ma non ci si accontenta nemmeno delle tradizionali funzionalità multimediali, come quelle che riguardano la possibilità di scattare foto o ascoltare musica. Oggi, il dispositivo per l’utente che non deve chiedere mai deve fare di tutto: ricreare un’esperienza web simile a quella del mondo pc, permettere di consultare la posta elettronica, aggiornare i blog a distanza, localizzare gli utenti e condurli a destinazione. Il tutto se possibile con uno stile al passo coi tempi, giacché – iPhone insegna - anche l’occhio vuole la sua parte.

In quest’ottica, il touch-screen diventa l’elemento centrale sul quale costruire un nuovo rapporto fra utente e dispositivo elettronico. Ne è convinta Lg che dopo il Prada Phone, propone ora un singolare modello di controllo, non più basato su mouse e joystick di navigazione ma su pad e tasti virtuali a sfioramento. Un concetto ripreso da Samsung che con l’uscita del Soul promette addirittura un’esperienza “magica” grazie all’innesto di un touchpad Oled. E Motorola? In barba alle voci di vendita della divisione mobile rilancia la sfida e annuncia l’uscita del Moto Z6w, un cellulare super accessoriato che consente di effettuare conversazioni telefoniche e navigare sul Web senza interruzioni.
Sony Ericsson immagina un cellulare capace di semplificare la vita degli utenti, anche quella lavorativa. In questo senso sono ancora Internet e il controllo tattile gli elementi chiave per trasformare i dispositivi in veri e propri alleati digitali. Ma non solo. Il cellulare si apre a nuovi servizi di localizzazione, come nel caso del C702i Cyber Shot, un telefonino che integra un Gps e un servizio di georeferenziazione delle immagini che provvede a etichettare le foto realizzate con il cellulare con tutte le informazioni geografiche (latitudine, longitudine, coordinate satellitari) del luogo dello scatto. La pensa allo stesso modo anche Nokia, che con la sua recente infornata di modelli mette l’accento proprio sulle opportunità fornite dal geotagging e dalle risorse di navigazione integrate, non ultima la possibilità di guidare passo-passo gli utenti verso la meta desiderata. Ma c’è di più. Proprio in questi giorni la casa finlandese fa sapere di avere in cantiere un prototipo basato su nanotecnologie che potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di telefonino. Morph – questo il nome del concept-phone progettato dal Centro di Ricerca della società in collaborazione con l’Università di Cambridge - utilizza infatti la scienza dell’infinitamente piccolo per portare avanti un’idea di dispositivo elettronico mai vista prima: un congegno realizzato con componenti elettronici trasparenti e superfici autopulenti e modellabile come un “pongo”. Eccone una dimostrazione.

Commenti

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Il 25 Luglio 2008 alle 12:28 Il web è mobile? Non ancora, ma l’Italia apre la strada » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:

[...] Quanto alle nuove frontiere, le migliori indicazioni arrivano dai servizi connessi ai concorsi a premi e da quelli basati sulla localizzazione. I primi, nonostante una regolamentazione ancora un po’ nebulosa, offrono interessanti prospettive soprattutto per la loro capacità di fare da  traino ad altri servizi e contenuti. Tanto che sempre più spesso vengono utilizzati per incentivare l’acquisto di giochi, servizi di comunicazione e community, o per spingere l’interazione con i media (ad esempio tramite i meccanismi di voting) e generare nuovi canali di promozione dei prodotti. Quanto ai servizi location-based, si tratta di una frontiera tutta da esplorare, considerate anche le varie combinazioni che possono venire a crearsi con i diversi contenuti portatili, dalle foto geo-referenziate alle ricerche per chiavi geografiche ai servizi di community localizzati. Ovviamente, in questo caso molto dipenderà dalla diffusione dei terminali con Gps integrato, che per il momento resta ancora limitata. [...]

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