[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_cocaina2.jpg)
L’effetto della cocaina sul cervello è più devastante di quanto fosse già noto. A rivelarlo è uno studio coordinato presso lo statunitense Brookhaven National Laboratory dal neuroscienziato Panayotis Thanos, che sarà pubblicato a maggio dalla rivista Synapse. Molte ricerche sulla dipendenza dalla sostanza avevano finora puntato la loro attenzione sui trasportatori di dopamina, la cui azione viene bloccata dall’assunzione dello stupefacente, in modo da generare un incremento della concentrazione del neurotrasmettitore che è all’origine della particolare sensazione di euforia sperimentata dai cocainomani. I ricercatori hanno ora scoperto, attraverso alcuni esperimenti sui topi, che in realtà il metabolismo cerebrale viene alterato dalla cocaina anche in assenza del gene per i trasportatori della dopamina. Il ricorso alla tomografia a emissione di positroni ha permesso di osservare che la somministrazione di cocaina causa una riduzione dell’intero metabolismo cerebrale tanto nei topi privi del gene in questione quanto in quelli che ne sono dotati, ma il fenomeno è più pronunciato in questi ultimi, e in numerose aree cerebrali, a conferma del meccanismo d’azione della cocaina già individuato e della reale possibilità di estendere in tal caso agli esseri umani la validità delle osservazioni effettuate sui modelli animali. Tuttavia, gli scienziati hanno inoltre riscontrato una riduzione del metabolismo cerebrale nel talamo dei topi che sono privi del gene per i trasportatori della dopamina, provocato con ogni probabilità dall’effetto della cocaina su altri neurotrasmettitori, come la norepinefrina e la serotonina. Oltre al talamo, anche il cervelletto potrebbe rivestire un ruolo chiave nell’azione della cocaina sulla percezione sensoriale e sulle funzioni motorie. Sarà ora possibile non solo comprendere e combattere meglio la dipendenza da una droga sempre più diffusa, ma anche studiare più efficacemente la neurobiologia della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
- Giovedì 6 Marzo 2008
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile


Tutto sul nuovissimo iPad 3
SCOTT-AMUNDSEN, UNA SFIDA D’ALTRI TEMPI
LE RISPOSTE DELLA PSICOLOGIA POSITIVA
STORIE DI ANIMALI
Fotocamere digitali: le nostre prove








Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Animali: le foto più belle
Scienza: le buone notizie del 2011
Le foto più belle ogni settimana
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.