Panorama.it ha chiesto di commentare il decalogo a Bruno Giacomo Carrari, chirurgo estetico di Firenze e segretario della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica, che ha la sua sede nazionale nella stessa città.
Dottor Carrari, le fortune della chirurgia estetica sono in crescita anche in Italia?
Sì, i dati più recenti indicano che il numero di interventi è cresciuto almeno del 10 per cento su scala nazionale. E la ragione va individuata anche nella riduzione dei tempi e dei costi che richiedono. Oggi possono bastare un budget tra 5 e 7 mila euro e appena due ore e mezza per una mastopessi, il sollevamento di un seno rilassato, senza l’impianto di protesi, per esempio dopo una gravidanza.
La lipodissoluzione è davvero un intervento a rischio?
Si tratta di un tema controverso su cui abbiamo fatto un grosso lavoro di ricerca, perché non è ancora chiaro scientificamente il meccanismo d’azione di questa procedura, che però non ha finora creato problemi gravi. Io escluderei che ci siano rischi particolari, in Italia si utilizza la fosfatidilcolina, che siamo stati i primi, come Società, a sperimentare seriamente.
Avere piedi belli significa dover soffrire quando si cammina?
La chirurgia cosmetica per i piedi è un intervento che in Italia si fa poco, perché è invasivo e può andare a compromettere le articolazioni. Gli americani a volte tendono a esagerare con interventi come questo, per non parlare dell’allungamento delle gambe, mentre da noi si cerca di evitare interventi troppo pesanti e siamo di solito più attenti a valutare rischi ed effetti collaterali.
Il silicone è sempre il protagonista di labbra da vamp?
Non proprio, il silicone liquido è vietato in Italia: chi vi ricorre lo fa a suo rischio e pericolo, anche se veniva usato a fiumi perché al medico costava poco. Fermo restando che di ogni paziente bisogna valutare attentamente età, allergie e condizioni della pelle, è senza dubbio consigliabile l’uso del collagene e dell’acido ialuronico, sostanze biocompatibili che dopo qualche mese si dissolvono, perché la pelle le degrada e le riassorbe.
E un seno di tutto rispetto ottenuto con l’iniezione di grasso purificato?
E’ un intervento che non vedo di buon occhio: è traumatizzante, perché per effettuarlo non si usano aghi piccoli. La tradizionale protesi di silicone è molto più affidabile, naturale e biocompatibile di una volta, ed è uno degli interventi più richiesti, insieme alla riduzione della cellulite e delle adiposità, visto che è difficile trovare donne soddisfatte del loro seno.
Protesi che secondo gli americani causano non pochi problemi se usate per arrotondare i glutei.
E’ vero, in tal caso il problema principale è quello delle cicatrici, ma anche quello della durata limitata delle protesi stesse, in un’area sollecitata semplicemente sedendosi, e di un profilo che talvolta, a intervento ultimato, potrebbe risultare non naturale.
Un tatuaggio è per sempre?
Diciamo che può durare, ma non ci sono rischi rilevanti se ci si affida a personale competente, di cui si conoscono i lavori precedenti, regola generale che deve valere anche in questo caso, che è più da estetiste che da chirurghi estetici.
Mai strafare, viene suggerito, per cambiarsi i connotati fino ad avere una faccia da vip.
Un buon medico evita una chirurgia estetica che risulti esagerata e falsa, che può comportare anche rischi per la salute. Ed è giusto eseguire un solo intervento per volta. Non sempre il paziente affronta la questione dell’instabilità emotiva all’origine di certe richieste, come quella di assomigliare a qualche personaggio dello star system. Essenziale è invece capire ciò che egli vuole davvero e che lo fa stare bene.
- Lunedì 21 Aprile 2008
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Commenti
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Il 21 Aprile 2008 alle 9:42 Belli si diventa, ma a che prezzo? Il decalogo dei rischi della chirurgia » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] L’intervista al chirurgo: in Italia interventi meno invasivi [...]
Il 12 Aprile 2009 alle 15:43 me.angela.1984 ha scritto:
una volta sentiva alla radio: >>> un buon chirurgo e colui che non ti suggerisce mai di fare l’intervento
cmq questa storia della chirurga estetica IN ITALIA vs ESTERO ( con la differenza enorme di prezzo ) e diventato una vera battaglia.
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