Navigazione satellitare: il sistema europeo Galileo sarà in orbita dal 2013

ESA - J.Huart

Il sistema di radionavigazione satellitare Galileo sarà operativo nel 2013, in ritardo di cinque anni rispetto alle prospettive iniziali, che prevedevano il lancio per il 2008. Il Consiglio trasporti e telecomunicazioni dell’Ue ha trovato un compromesso in prima lettura sulla fase costitutiva del progetto, dopo che la commissione Industria aveva approvato la proposta definitiva ai primi di aprile. Il lancio di Galileo è stato più volte rimandato, ma il Parlamento europeo ha sempre creduto nelle potenzialità del progetto e lo scorso giugno, dopo il dietrofront del consorzio privato che ne avrebbe dovuto gestire la costruzione e il funzionamento, aveva votato una risoluzione chiedendo che il suo finanziamento passasse totalmente sulle spalle del bilancio comunitario. Il progetto ha un valore complessivo pari a 3,4 miliardi di euro

Galileo rappresenta la risposta europea al sistema di navigazione americano Gps, ma avrà una tecnologia superiore al sistema statunitense. E’ basato su 30 satelliti, posizionati in orbita a 24 mila chilometri di altitudine, che, secondo i progetti, dovrebbero coprire l’intera superficie terrestre grazie ad una rete di stazioni di controllo. Ciascun satellite sarà provvisto di un orologio atomico che permetterà di localizzare ogni oggetto, fermo o in movimento, con un margine di errore di un metro. In termini di apparecchiature, il mercato mondiale della navigazione satellitare rappresenta uno dei mercati a tecnologia avanzata a più rapida crescita. Si prevede che nel 2011 si raggiungeranno 230 milioni di unità.

Per evitare che le grandi imprese interessate ai lavori si trovino in situazioni monopolistiche, l’assegnazione degli appalti seguirà regole molto precise dettate dall’Agenzia spaziale europea (Esa), che assegnerà, già entro l’estate, le prime fette della torta spaziale. L’Italia, attraverso Finmeccanica, è interessata al primo dei sei segmenti di lavoro, quello relativo al “system engineering”, ma potrebbe partecipare alla fase di costruzione di Galileo anche attraverso Telespazio o Thales Alenia. Il Parlamento europeo discuterà del progetto nelle sessioni plenarie di aprile e maggio; intanto, il prossimo 27 aprile l’Ue lancerà in orbita il secondo satellite test, che partirà dal Kazakhstan: questa data segnerà, di fatto, l’avvio definitivo del progetto satellitare europeo.

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Il 19 Marzo 2009 alle 18:06 Sat Expo Europe: quando il business è spaziale. Ecco una via per uscire dalla crisi » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] È il momento, fanno capire gli esperti convenuti a Sat Expo, di riflettere sui nuovi assetti geopolitici internazionali e sui vantaggi che i sistemi infrastrutturali spaziali e satellitari possono dare ai problemi urgenti dell’ambiente e del clima, in vista del completamento dei tre più grandi progetti europei destinati a rivoluzionare lo scenario internazionale: Cosmo-SkyMed, costellazione satellitare italiana (2009), la rete satellitare in banda Ka (2010) e il sistema di navigazione satellitare Galileo (2013). Il futuro, quindi, è appena cominciato. [...]

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