Surface, il sistema a sfioramento di Microsoft
Tutti pazzi per il touch-screen. Scrivevamo così, dalle pagine di questo blog, più o meno un anno fa. A dodici mesi di distanza, gli effetti del terremoto innescato dall’uscita dell’iPhone non sembrano essersi placati. Anzi, a giudicare dal termometro del mercato, la febbre per gli schermi tattili non è mai stata così alta. I più scatenati sembrano essere al momento i produttori di telefonia, smaniosi più che mai di mettere a catalogo almeno un modello a sfioramento. Pochi giorni dopo il debutto del Diamond, il super-telefonino di Htc basato su Windows Mobile, ecco arrivare la risposta di Samsung, con un cellulare - l’F 480 Alius - destinato a fare da apripista a una nuova progenie di modelli touch-screen caratterizzati da design minimalista e interfacce personalizzabili. Il tutto attendendo il nuovo iPhone 2 (annunciato per il 9 giugno), e soprattutto il Tube, la prima vera alternativa firmata Nokia al gioiellino Apple.
Samsung F480
Ma gli sviluppi più interessanti per il settore delle tecnologie touch-sensitive potrebbero arrivare dal settore dei personal computer, ormai pronto per compiere il grande salto. A crederci più di tutti sono quelli di Microsoft, che dopo l’uscita di Surface sembrano orientati a portare le interfacce tattili anche negli oggetti di largo consumo. La conferma arriva dalle anticipazioni fornite dallo stesso Bill Gates a proposito di Windows 7, il sistema operativo che la casa di Redmond dovrebbe far debuttare a partire dal prossimo anno. Il prossimo capitolo della saga Windows integrerà infatti al proprio interno funzionalità di controllo in punta di dito, tutto ciò a prescindere dalla disponibilità o meno di pc compatibili. Le parole del patron di Microsoft, del resto, non lasciano spazio a dubbi: “Siamo in una congiuntura interessante dove quasi tutta l’interazione al momento avviene tra pc e mouse; negli anni a venire il ruolo della parola, della visione e dell’inchiostro diventerà fondamentale”, quasi a sancire un futuro tecnologico sempre più umano e slegato da “intermediari”. Parallelamente, il colosso americano starebbe pensando anche a come ottimizzare i costi degli investimenti. Il frutto più maturo di questa attività di ricerca si chiama LaserTouch, un sistema dal costo di circa 200 dollari basato su una telecamera a infrarossi capace di rilevare ogni variazione che si verifichi sulla superficie di un display. Microsoft continuerà a lavorarci sopra nei prossimi mesi, allettata anche dalla possibilità di portare i benefici delle tecnologie tattili su schermi di qualsiasi tipo, compresi i display di grandi dimensioni e quelli ad alta risoluzione.
Uno che di bassi costi se ne intende è certamente Nicholas Negroponte, fondatore del programma umanitario Olpc, che dopo aver lanciato il suo personalissimo laptop da 100 dollari, si sta preparando a far debuttare la seconda generazione di pc portatili per i bambini di tutto il mondo, basata - guarda caso - proprio su touch-screen. Olpc XO-2, questo il nome del notebook che vedrà la luce nel 2010, potrà sfruttare l’innesto di due display tattili che dovrebbero permettere ai bimbi di utilizzarlo oltre che come un normale pc, anche come un e-book o come un computer “sociale” che all’occorrenza si può sdoppiare per essere condiviso.
Il modello XO2 del laptop di Negroponte
Eccone un assaggio.
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- Martedì 3 Giugno 2008
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