Navigano sempre di più in rete e sono i primi in Europa nella frequenza d’uso del telefonino. Ma nell’ultimo quadriennio, contro ogni previsione, i giovani italiani hanno anche ripreso a leggere libri. Spesso bistrattati dai recenti confronti con i colleghi europei per lo scarsa preparazione e il basso rendimento scolastico (Ocse - Education at glance 2006), gli italiani tra i 14 e i 29 anni sembrano finalmente iniziare a riscattarsi. Dal settimo rapporto del Censis su L’evoluzione delle diete mediatiche giovanili in Italia e in Europa, infatti, emergono interessanti spunti di riflessione sul rapporto tra giovani e media. Il tempo libero delle nuove generazioni italiane è sempre più dedicato alla lettura di libri e alla navigazione sul web. Se nel 2003 i ragazzi mettevano sul gradino più alto del podio la televisione (31%), al secondo posto la radio (29%) seguita da libri (28%) e internet (16%), i dati del 2007 rivoluzionano completamente il panorama. Navigare sul web è ciò che i ragazzi italiani preferiscono fare nel tempo libero (40%). E a tallonare internet c’è la lettura. A sorpresa, il libro è il passatempo preferito da due ragazzi su cinque (39%). Oggi, il 74% dei giovani legge almeno un libro all’anno (+6% rispetto al 2003) e tre ragazzi su cinque ne leggono almeno tre. Ed è qui che gli italiani hanno avuto la loro piccola rivincita culturale sui coetanei di altri paesi europei. Quando non studiano o non lavorano i giovani spagnoli si collegano a internet (40,5%) e guardano la tv (34%). Lo stesso fanno i ragazzi britannici: rispettivamente il 43% usano internet e il 41% prediligono la tv. I giovani francesi e tedeschi amano in primo luogo guardare la tv (rispettivamente 42 e 53%) e poi navigare sul web (37 e 49%). Ma solo i ragazzi italiani mettono al secondo posto nelle attività predilette nel tempo libero, dopo internet, la lettura. Certo, nel paese in cui la telefonia mobile ha la maggiore diffusione e la palma dell’uso in Europa, i giovani italiani non potevano essere da meno. Il 96,5% dei ragazzi dichiara di usare il cellulare, laddove la media europea si attesta attorno all’86%. Tuttavia i giovani spagnoli, francesi e tedeschi leggono abitualmente un 20% in meno rispetto agli italiani. Solo i ragazzi d’oltremanica dedicano un po’ più di tempo alla lettura (+4%) rispetto ai giovani del nostro paese Per quanto riguarda le distinzioni di genere, il libro è preferito dalle donne (42%), mentre gli uomini prediligono il web (51%). La lettura è poi più diffusa nella fascia dei 25-29enni (42% contro il 38% della fascia 19-24 e il 24% dei 14-17enni).
- Lunedì 9 Giugno 2008
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