Il numero di delitti perfetti potrebbe ridursi drasticamente, grazie a un gruppo di ricercatori del Centro di ricerca forense della britannica Università di Leicester che, in collaborazione con la polizia del Northamptonshire, ha ideato un nuovo metodo per rilevare le impronte digitali sulla scena del crimine, conducendo uno studio sul modo in cui esse possono corrodere una superficie metallica. Per la prima volta sarà così possibile ottenere le impronte di chi ha maneggiato una cartuccia prima che fosse sparata (dato che il calore prodotto dall’esplosione del colpo non pregiudica ma favorisce il nuovo sistema di rilevamento), oltre che di chiunque abbia toccato superfici metalliche presenti sul luogo del delitto, anche nel caso in cui abbia avuto il tempo e la freddezza di ripulirle con una certa accuratezza. Il sistema imita il funzionamento delle stampanti laser, nelle quali il laser riproduce su un tamburo fotosensibile la pagina da stampare in forma di cariche elettrostatiche, che attraggono il toner, l’inchiostro in polvere di carbonio che finirà sul foglio bianco. Similmente, il sistema di rilevamento britannico prevede che la superficie metallica esaminata venga avvolta in una polvere sottile in grado di condurre l’elettricità. Anche se l’impronta è stata lavata via, essa lascia sul metallo una leggera corrosione che, con l’applicazione di una carica elettrica, attirerà la polvere, andando a disegnare l’impronta digitale residuale. Delitti irrisolti anche da decenni potrebbero dunque trovare soluzione, perché le impronte digitali, specialmente nel caso dei delitti d’impeto commessi a mani nude, non scompaiono mai se lasciate su superfici metalliche. Per il killer, l’unica possibilità di farla franca, se scopre di aver lasciato simili tracce, sarebbe quella di grattarle letteralmente via.
- Venerdì 13 Giugno 2008
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile


Tutto sul nuovissimo iPad 3
SCOTT-AMUNDSEN, UNA SFIDA D’ALTRI TEMPI
LE RISPOSTE DELLA PSICOLOGIA POSITIVA
STORIE DI ANIMALI
Fotocamere digitali: le nostre prove








Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Animali: le foto più belle
Scienza: le buone notizie del 2011
Le foto più belle ogni settimana
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.