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Il modello Eee 701 di Asus
C’era una volta il pc, prima vera forma di intelligenza artificiale a disposizione dell’umanità. Poi arrivarono i notebook, e il l’ingessatissimo personal computer si scoprì “erectus”, capace di muoversi per spostarsi ovunque con il suo padrone.
L’ultima evoluzione dell’era digitale si chiama subnotebook, l’ultraleggero e a prezzi stracciati che sembra aver messo in subbuglio tutto il settore dell’informatica di largo consumo. Lo si potrebbe considerare come un pc portatile in versione light, più piccolo e dunque più pratico da trasportare. Certo, qualcosa in termini di funzionalità si perde – i subnotebook hanno memorie risicatissime (e spesso in formato flash), non si prestano a far girare giochi e altre applicazioni assetate di gigahertz e sono sprovvisti di funzioni ormai di uso comune (ad esempio il bluetooth) - ma questo non sembra scoraggiare i consumatori che stanno letteralmente prendendo d’assalto gli scaffali dei negozi di hi-tech. In fondo, il computer resta ancora un oggetto utilizzato perlopiù per lavorare su applicazioni Office e per navigare su Internet. E poi – particolare non trascurabile - i subnotebook costano decisamente meno rispetto ai fratelli maggiori tanto da invogliare all’acquisto anche chi un notebook ce l’ha già e desidera semplicemente regalarsi un giocattolino pratico e senza troppe pretese.
La bagarre nel settore dei notebook in formato mini sembra essersi scatenata dall’uscita dell’Asus EEE 701, un modello lanciato lo scorso anno al prezzo choc di 299 euro. Più o meno alla stessa cifra di un cellulare (e nemmeno troppo evoluto), la casa americana ha in pratica messo sul mercato un computer “pesante” meno di 900 grammi con monitor da 7 pollici, processore Intel, sistema operativo ibrido Windows-Linux, Wi-Fi e hard-disk in formato flash da 4 a 16 gigabyte .
Da allora quasi tutti produttori si sono affrettati per mettere a catalogo il proprio ultraleggero. Hp ha fatto debuttare il Mininote 2133, un “sub” in tre versioni (da 499 a 749 dollari) basato su processore Via, con una frequenza di clock compresa tra 1.0GHz e 1.6GHz e fino a 160 giga di memoria. Nella fascia sotto i 400 euro troviamo poi il Wind di Msi e l’Akoya Mini, due compatti molto simili con schermo da 10 pollici motorizzati con il nuovo processore a basso consumo Intel Atom, e dotati di risorse da vero laptop: disco rigido da 80 Gb, Bluetooth opzionale e lettore di memory-card.
Wind di Msi
Il nuovo processore Intel è l’anima anche del nuovo Acer Aspire One, un modello con memoria da 8 fino a 80 Gb espandibile con schede di memoria, e dei nuovi “piccoli” della Asus - l’Eee PC 901 e PC 1000 - discendenti del primo Eee ma con un’autonomia decisamente migliorata (fino a 7 ore e mezza, secondo i dati del produttore).
Una scelta del tutto particolare è quella praticata da Olidata, che ha fatto recentemente debuttare il personalissimo JumPC, un subnotebook pensato per essere utilizzato dai bambini fra i 6 e i 10 anni. Per questo genere di sfida – che sembra voler ripercorrere le orme dell’Olpc di Negroponte – la casa si affida a un software preinstallato - denominato Magic Desktop - che include sistemi semplificati per agevolare i più piccoli nell’uso del computer, con programmi di videoscrittura ed e-mail, ma anche eserciziari di matematica e ortografia e strumenti per disegnare, colorare e modificare le immagini.
JumPc di Olidata
- Domenica 15 Giugno 2008


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Commenti
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Il 15 Giugno 2008 alle 14:59 Trend informatici: i notebook mignon « False Percezioni 2.0 ha scritto:
[...] Trend informatici: i notebook mignon Panorama.it pubblica fa il punto sulla moda informatica del momento: i mini notebook, il cui capostipite è senz’altro l’Asus Eeepc 701, offerto al prezzo di un cellulare. Ma H.P., Acer, Msi e Sony, e forse anche Apple, ma con un prodotto, al solito, rivoluzionario (si vocifera di un imminente tablet PC “Mac OS X equipped”, una sorta di versione agli steroidi dell’iPhone) non stanno a guardare, e nuove proposte stanno giungendo su quello che promette di rivelarsi come una fascia di mercato inaspettatamente promettente. [...]
Il 20 Giugno 2008 alle 11:56 Aspire One, l’ultramobile firmato Acer » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Ultramobile e internet-centrico. Si definisce così il nuovo subnotebook della Acer, Aspire One. Con dimensioni pari a 24 x 17 cm e un peso inferiore al chilo, Aspire One è estremamente compatto, ma offre anche molteplici possibilità di connessione, una suite di applicazioni software completa e di semplice utilizzo e una batteria la cui durata raggiunge le 3 ore, con la batteria a tre celle, e può arrivare a 6 ore con batteria a sei celle. Questo pc grande quanto un’agenda, ma con una tastiera di dimensioni quasi uguali a quelle di un normale notebook, integra la tecnologia WiFi 802.11b/g come standard per un facile accesso alle reti wireless disponibili ed entro l’anno offrirà la possibilità di scelta tra tecnologia wireless WiMAX o 3G integrata. Aspire One è equipaggiato con tecnologia di processore Intel Centrino Atom, sistema operativo Linpus Linux Lite o Windows XP Home, e dispone di 512MB o 1GB di memoria RAM. Per conservare i dati ci sono due possibilità: un modulo flash NAND da 8 GB o un hard disk interno da 80GB. Inoltre legge 5 diversi tipi di memory card: Secure Digital, MultiMediaCard, Memory Stick, Memory Stick PRO, xD-Picture Card. La filosofia che sta dietro a questo ultramobile è quella della massima semplicità d’uso per rendere l’esperienza dell’utente facile e gradevole. La versione Linpus Linux Lite accompagna anche gli utenti più inesperti in Internet attraverso un ambiente Linux intuitivo e super-interattivo. Per a comunicazione il pc integra OneMail, una suite software che permette di gestire fino a 6 account di posta elettronica, compreso quello dell’ufficio, da un’unica mailbox. Per l’Instant Messaging, Aspire One usa Messenger, un’applicazione che permette di effettuare un accesso simultaneo a Skype, Microsoft Messenger e diversi altri servizi di messaggistica. Il software in dotazione include OpenOffice 2.3, Acer eRecovery Management, Acer Launch Manager, Adobe Reader, McAfee Internet Security Suite, Microsoft Office Trial 2007. E il prezzo? La versione base con modulo flash da 8 GB, 512 MB di Ram e sistema operativo Linpus Linux Lite costa 299 euro. Il modello più dotato, con hard disk da 80 GB, 1 GB di Ram e sistema operativo Windows XP è veduto a 399 euro. LEGGI ANCHE: Notebook al prezzo di un telefonino: è la rivoluzione dei “sub” [...]
Il 13 Agosto 2008 alle 11:09 L’India sfida Negroponte con un nuovo portatile a 10 dollari » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Negli ultimi tempi, le grandi compagnie di Information Technology hanno iniziato a farsi concorrenza nel settore dei computer low-cost. Alcuni per offrire agli utenti che si accontentano di navigare su internet e di lavorare su applicazioni di Office notebook portatili (subnotebook) a prezzi che non superano le poche centinaia di Euro. Altri collaborano invece con Nicholas Negroponte contribuendo al progetto con cui l’informatico statunitense si è impegnato a distribuire, entro il 2009, 150 milioni di computer XO-1 a tutti i bambini del mondo per sconfiggere il digital divide. [...]
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