In Giappone si studia coi videogame: così Nintendo DS soffia il posto ai libri

Le sudate carte

I Giapponesi, si sa, vanno matti per i videogiochi e in particolare per la console portatile Nintendo DS (ne sono stati venduti oltre 23 milioni, quasi una ogni 5 persone). La console è sempre stata vietata nelle scuole, almeno fino allo scorso maggio, da quando l’insegnante Motoko Okobu ha deciso di utilizzarla come strumento per lo studio di vocabolario, scrittura e comprensione della lingua inglese.
Non è la prima volta che l’utilizzo dei videogiochi come strumento di apprendimento viene preso seriamente in considerazione. In passato, enti autorevoli come la FAS (Federation of American Scientists), che ha pubblicato uno studio intitolato “Harnessing The Power of Videogames for Learning” (qui, in inglese, il file pdf), hanno cominciato a ideare metodi per sfruttare appieno la passione dei giovani per questo medium, riscontrando un potenziale davvero enorme e stimolando la creazione di sempre più “Serious Games” (così vengono definiti i software che utilizzano le tecnologie videoludiche per insegnare a livello scolastico e/o professionale).
I primi risultati dell’esperimento giapponese sono stati incoraggianti e, visto che le scelte degli strumenti per l’insegnamento sono lasciate in mano dei singoli distretti, molte scuole hanno già cominciato a utilizzare il DS in corsi di inglese e matematica, all’insegna di un generale rinnovamento dei sistemi educativi che mira a rendere l’apprendimento scolastico più coinvolgente.
Con Nintendo DS, la casa giapponese è già andata oltre: dopo l’incredibile successo della serie Brain Training (videogiochi che stimolano la reattività del cervello con esercizi matematici), che ha venduto in poco più di due anni qualcosa come 32,3 milioni di pezzi, l’azienda che ha creato Super Mario ha lanciato English Training, un videogioco che aiutava a imparare l’inglese. Anche in questo caso il successo commerciale non si è fatto attendere (oltre 2,3 milioni di pezzi in meno di un anno). Poco dopo è toccato a Training di Matematica, che si pone come “ambiziosissimo” obiettivo quello di rendere divertente lo studio di materie come le tabelline.
Training di matematica

E per la console portatile giapponese sono adesso in tanti a produrre videogiochi educativi . La società tedesca Koch Media ha appena lanciato il Dizionario di base inglese, un vero dizionario digitale interattivo (con tanto di pronuncia esatta dei termini) e Buddy Inglese, che invece presenta giochi interattivi sulla grammatica e sul vocabolario ingelse, con diverse difficoltà adatte a tutti i livelli di conoscenza della lingua. L’italiana Digital Bros lancerà ad agosto per DS il titolo Do You Speak English?, mentre Atari, altro nome storico dei videogame, andrà oltre, presentando nello stesso mese la serie di titoli “Mind Your” dedicati, oltre all’inglese (Mind Your English), anche a spagnolo, francese, tedesco e persino al giapponese.

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