Arriva il demo di Spore: un milione di utenti gioca a fare Dio

Spore - fase organismo monocellulare

Su Spore è già stato detto di tutto e di più. Il nuovo videogioco creato da Will Wright (il visionario che ha inventato I Sims e Sim City), che simula l’evoluzione di una creatura immaginaria dalla fase monocellulare ai viaggi intergalattici, è stato annunciato quasi tre anni fa e da settembre sarà possibile acquistarlo in tutto il mondo.
Com’è ormai prassi per i videogiochi più attesi, Maxis (gli studios di sviluppo di Will Wright) ed Electronic Arts (l’azienda che pubblica il gioco) hanno rilasciato una versione demo del gioco. A differenza delle solite demo, lo Spore Creature Creator è quasi un gioco intero e comunque offre agli utenti che lo hanno scaricato la possibilità di sbizzarrirsi in migliaia di modi, creando la propria creatura perfetta che potrà poi essere utilizzata nel videogioco.
Spore sarà in realtà composto da 5 giochi diversi (e non è necessario giocarli tutti), che rappresentano le varie fasi evolutive: cellule, creature, tribù, civiltà e spazio. Gli autori lo hanno definito “un regalo di compleanno per un giovane dio, un mini universo in scatola”. La demo rilasciata rappresenta il tutorial della fase “creature”, in cui il giocatore dovrà creare la propria creatura perfetta, scegliendone le caratteristiche fisiche (10 gambe, 6 braccia, 4 occhi, pelle gialla, verde a pois, a strisce, ecc.) e psicofisiche (aggressività, loquacità, andatura, ecc).
Spore - fase creatura

Gli esseri creati possono essere caricati sulla Sporepedia, una raccolta online di tutte le creazioni degli utenti che possono essere condivise, scambiate e utilizzate. Anche questa possibilità è tecnologicamente sorprendente perché, per renderla possibile, gli sviluppatori hanno dovuto fare in modo che ogni creatura, per quanto complessa, non fosse troppo “pesante” e non superasse le dimensioni di pochi kilobyte.
Per vedere i risultati è stato addirittura creato un canale dedicato a Spore su You Tube, con un concorso che mette in palio una viaggio a Washington per la creatura che balla in maniera più buffa: lucertole viola con sei braccia, bovini multicolori con 8 gambe e tanti altri animali indecifrabili si sono sfidati a ritmo di musica. Ovviamente, tutte le creature di Spore dovranno potersi evolvere e, per tanto, non possono non essere munite di un apparato riproduttivo completo. Non sono quindi mancate alcune creature particolarmente “dotate” anche da questo punto di vista, che EA ha rapidamente provveduto a eliminare dalla Sporepedia, ma che possono comunque essere visionate su You Tube se volete farvi una grassa risata.

In inglese, il video che invita a partecipare al concorso. C’è tempo fino al primo agosto per mandare la propria “creatura danzante”.

Uno dei realizzatori spiega i principi alla base del gioco.


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Commenti

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Il 11 Febbraio 2009 alle 19:29 Darwin, l’evoluzione raccontata sul web » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] La caricatura di Charles Darwin disegnato con il corpo di una scimmia resta un emblema della difficoltà di comprendere la teoria dell’evoluzione. Che, a duecento anni dalla nascita del biologo inglese, è spesso travisata. Attraverso internet è possibile addentrarsi nei percorsi della selezione naturale: Archeologyinfo, per esempio, mostra una cronologia della storia biologica degli esseri umani, dagli albori fino all’homo sapiens. Un percorso tutt’altro che lineare, costellato di insuccessi e imprevisti. L’università di Cambridge, invece, ha focalizzato l’attenzione sulle piante. Di recente un videogioco ha dimostrato la possibilità di partecipare attivamente al racconto dell’evoluzione: è Spore, scaricabile gratuitamente in versione dimostrativa (in italiano), che simula alcune dinamiche biologiche. In italiano il sito Pikaia raccoglie idee e documenti sulle teorie di Darwin. [...]

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