VIDEO: iPhone italiano: provato per voi
Febbre da iPhone, nel giorno in cui il melafonino approda fuori dagli States. Lunghe file si sono formate davanti ai negozi nelle principali città australiane e asiatiche (solo a Hong Kong ci sono state 60mila prenotazioni). In Giappone oltre mille acquirenti sono rimasti accampati per ore fuori al Softbank Mobile della Apple, a Tokyo. E anche Roma è stata contagiata, seppure in tono minore.
In uno dei centri capitolini Tim aperti in misura straordinaria da mezzanotte alle 5 i più impazienti si sono radunati solo a partire dal tardo pomeriggio, iniziando a distribuire numeri “fai da te” per segnare l’ordine d’arrivo degli acquirenti. Poco dopo la mezzanotte erano poco meno di centocinquanta.
Essere sempre connessi a Internet, avere tra le mani un navigatore satellitare, sfoggiare un oggetto dal design moderno e accattivante. Così i fan Apple motivano la loro passione per l’iPhone. Ma quasi nessuno nasconde la delusione nei confronti dei piani tariffari approntati da Tim e Vodafone, gli operatori che in Italia hanno al momento l’accordo con Apple per la distribuzione dello smartphone. “Una vergogna - dice all’Ansa Tommaso, 25 anni, studente -. L’iPhone è un apparecchio pensato per essere sempre connessi, ma con questi prezzi è impossibile”.
E non sono tutti qua i lati negativi…
Delle potenzialità tecnologiche dell’iPhone si sono già state scritte pagine e pagine.
Nessuno però ha ancora spiegato perché il nuovo iPhone 3G della Apple dovrebbe essere diverso dai rivali e anche dal suo predecessore (il primo iPhone) già finito nelle tasche di oltre 6 milioni di persone. Così diverso da trasformarlo in un oggetto di culto non solo per gli americani, ma anche per gli italiani che, in fatto di cellulari, sono molto più esigenti dei cugini d’oltreoceano. Nessuno lo ha mai spiegato perché Steve Jobs, numero uno della Apple, dopo averlo mostrato al pubblico il 9 giugno scorso, non lo ha mai fatto toccare a nessuno.
Panorama, che ha avuto l’iPhone 3G in anteprima esclusiva dalla Apple di Cupertino in California, lo ha provato per più di una settimana ed è in grado di raccontarne pregi e difetti.
L’idea che ci siamo fatti è che l’iPhone 3G sia un oggetto con cui si può “anche” telefonare. Nel senso che questo cellulare è, prima di tutto, un terminale internet. Gli americani hanno battezzato la sensazione che si prova nel navigare sul web con l’iPhone 3G con la frase: “The Wow effect”. Apprezzamento, il “Wow”, che il Fonzie dei telefilm riservava alle ragazze “meglio carrozzate” e che, nell’era di internet veloce, si esclama quando si vede comparire sul display un sito in maniera quasi istantanea, senza trascorrere interminabili minuti osservando orologini o clessidre nell’attesa di veder comparire la pagina cercata. L’iPhone 3G, rispetto al precedente, utilizza la tecnologia denominata “Hsdpa” per connettersi velocemente (fino a 3,6 megabit al secondo) alla rete delle reti utilizando l’operatore telefonico. A chi non ha dimestichezza con le sigle informatiche basti pensare che con l’iPhone 3G si naviga a velocità paragonabili a quelle che si ottengono con il computer di casa collegato al web via cavo con la linea Adsl.
Panorama ha provato l’iPhone 3G sia con la sim Tim sia con quella Vodafone. I risultati in termini di velocità di navigazione sono identici. Per passare da un operatore a un altro, però, non basta inserire la sim nell’apposita fessura, ma bisogna collegare l’iPhone anche al computer. Procedura che risulta un po’ macchinosa. Il software iTunes, quello che serve anche per gestire la musica degli iPod, riconosce la sim all’interno del telefonino e impartisce le istruzioni necessarie all’iPhone per funzionare con un operatore piuttosto che un altro. Questa operazione va fatta ogni volta che si vuole passare da Tim a Vodafone e viceversa.
La velocità di connessione permette di vedere i video di Youtube in maniera fluida e senza attese. Istantanee nel comparire sullo schemo sono le previsioni del tempo (si possono impostare tutte le città del mondo e sfogliarle sfiorando il display con il polpastrello) e anche le quotazioni e gli indici di borsa. Ma è nella gestione della posta elettronica che ci sono le maggiori migliorie. Le caselle si configurano con estrema semplicità: basta digitare il proprio indirizzo email e la password. Tutto il resto lo fa l’iPhone 3G che ha memorizzato i più importanti provider (sono migliaia) come Google, Yahoo, Msn della Microsoft eccetera. In più l’iPhone 3G offre supporto per “mail push e per i server exchange”. Che nel linguaggio di chi il telefono lo deve usare vuol dire che ogni volta che vi verrà spedita una email in automatico arriverà anche sull’iPhone 3G. Funzione che, per intenderci, ha reso celebre tra i manager il Blackberry. Un’altra novità: ora l’iPhone è in grado di leggere e aprire tutti i tipi di allegati, documenti di Word, Excel e Powerpoint compresi. Cosa che prima non poteva fare.
A questo punto, però, va detto che il sistema di scrittura dei messaggi (email o sms che siano) non è migliorato molto dal precedente iPhone. Non avendo la tastiera “fisica” nell’iPhone le lettere si inseriscono una a una digitando su una tastiera che compare sul display. Anche se avvicinando un dito a una lettera questa si ingrandisce automaticamente, chi ha le dita grosse rischia di pigiare la lettera sbagliata. Dopo un po’ di allenamento, però, la velocità e la precisione di input migliorano. Una caratteristica che, a nostro giudizio, rende l’iPhone uno strumento per chi legge molte email, ma ne scrive poche.
Tra le novità spicca l’antenna Gps che è incastonata all’interno del guscio e permette al telefono di trasformarsi in localizzatore satellitare. L’iPhone 3G, mostra la propria posizione sulle cartine e le foto satellitari fornite da Google Maps. L’iPhone 3G permette anche di reperire informazioni geolocalizzate. Un esempio: se si vogliono trovare le gelaterie vicino al posto in cui ci si trova, basta digitare la parola “gelateria” per vederle comparire sulla mappa. Si possono anche impostare percorsi tipo da via Mondadori a Milano a via XX settembre a Genova. Ma è con un po’ di delusione che si scopre che il navigatore è muto. Sia Tim sia Vodafone hanno però annunciato che in autunno lanceranno una speciale applicazione che, sfruttando le potenzialità dell’iPhone 3G, lo trasformerà in un navigatore vero e proprio dotato di parola.
L’iPhone 3G è quindi uno strumento che cambia la vita? Per certi versi sì. Visto che in un solo apparecchio racchiude un iPod per ascoltare musica, vedere foto e video, un navigatore satellitare e un computer con cui navigre alla velocità della luce. E non dimentichiamo che è “anche” un telefono. Anche se, stranezze degli americani, non invia Mms. Se si vuole mandare una foto allegata a un messaggio, bisogna allegarla a un’email.
VIDEO: iPhone italiano: provato per voi
Il VIDEO servizio:
- Venerdì 11 Luglio 2008

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Commenti
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Il 12 Luglio 2008 alle 1:38 Delirio I-Phone « GiulioinBlog ha scritto:
[...] E’ poi vero che il nuovo aggeggino presenta luci ed ombre. [...]
Il 6 Settembre 2008 alle 10:31 Parole di un maniaco omicida » ioTelefono. Ma anche no ha scritto:
[...] A giudicare dalle file fuori dai negozi e le lunghe attese pur di mettere per primi le mani su quel famigerato iPhone, lo smart phone di casa Apple, sembra che la crisi sia un’invenzione dei media. Rialzo del petrolio e dell’inflazione, crollo del potere d’acquisto dei salari, in questi casi vengono dimenticati in fretta. Come si chiude gli occhi di fronte ai tariffari da strozzino che hanno approntato Tim e Vodafone, per l’utilizzo di quell’oggetto. Sissignore, è solo un’oggetto. E non si può nemmeno mangiare. (fonte foto: Panorama) Tag: Apple, Consumismo, iPhone, Tim, Vodafone 1:44 pm | Richard Gekko | Zibaldone | Trackback | Feed commenti | Condividi | View blog reactions [...]
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