Ambulanze in ritardo, un programma informatico riorganizza il servizio

Ambulanza
Alla soluzione del problema di far giungere a destinazione un’ambulanza prima che sia troppo tardi stanno lavorando tre matematici della statunitense Cornell University. I pochi minuti che talvolta possono fare la differenza tra la vita e la morte sono al centro di un loro programma informatico in fase di perfezionamento, destinato a valutare come distribuire al meglio i mezzi di soccorso in una città, in modo da garantire sempre la massima copertura delle sue aree. Scartata infatti l’idea che il servizio possa essere reso più efficiente facendo viaggiare più velocemente i mezzi, rimedio che può incrementare il rischio di incidenti ed è raramente consentito dal traffico urbano, i tre ricercatori si sono serviti del metodo della programmazione dinamica, di cui uno di loro in particolare è esperto, per individuare la vera origine di ritardi spesso fatali. Sulla base di dati relativi alla dislocazione delle ambulanze e alla tipologia nonché rilevanza delle chiamate in determinati periodi, è stato esaminato il ruolo della dislocazione stessa sul numero di future chiamate che possono ottenere una risposta tempestiva, ricorrendo a una funzione valore, una costruzione matematica che calcola l’impatto di una decisione attuale sull’evoluzione di un sistema, come quello di soccorso. Il punto debole di quest’ultimo è stato così scovato nella sua tradizionale organizzazione, che assegna gli equipaggi delle ambulanze a varie basi alle quali essi fanno ritorno dopo aver terminato un servizio, che non è affatto il modo migliore di garantirne la massima efficienza, perché significa ignorare cosa accade in tempo reale nel sistema, pregiudicandone il funzionamento. Secondo gli studiosi, potrebbe invece rivelarsi molto più utile dislocare un’ambulanza inattiva in aree scarsamente coperte, dalle quali non sia ancora giunta alcuna chiamata. Per individuarle con sicurezza, il programma informatico allo studio servirà a stabilire la posizione delle ambulanze in modo che il loro intervento possa essere rapido, elaborando le informazioni storicamente disponibili sul servizio di soccorso di una data città.

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