Gorilla occidentale di pianura
Per i ricercatori è stata una sorpresa: in due anni hanno contato i nidi dei gorilla occidentali di pianura, in un territorio di 200mila chilometri quadrati nella Repubblica del Congo. È un sistema efficace per sapere quanti esemplari vivono in una zona. Si temeva una drastica riduzione della popolazione per la caccia dei bracconieri e le epidemie di ebola, una febbre emorragica che ha il 90% di mortalità tra i gorilla. Tanto che erano stati inseriti nella lista delle specie in pericolo dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn). Eppure il censimento condotto dalla Wildlife conservation society ha rivelato che sarebbero più di 100mila, il doppio di quanto precedentemente stimato. Circa 70mila sono a Ntokou-Pikounda e altri 46mila a Ndoki-Likouala. Una gruppo di 6mila esemplari è stata scoperto nelle paludi di Batanga, un territorio inaccessibile per più della metà dell’anno. Un autentico “pianeta delle scimmie”: la maggior parte di questi territori fanno parte di aree protette: è, dunque, un segnale che gli sforzi per proteggere i gorilla hanno avuto successo in uno dei Paesi più poveri dell’Africa. Ma la metà dei primati nel mondo sono a rischio. L’ultimo allarme arriva dall’Asia: in Cambogia e in Vietnam il 90% delle specie locali (come gibboni e Langur duca) sono minacciate dalla deforestazione e dalla caccia (qui il report).
- Giovedì 7 Agosto 2008
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