Siete caduti nella rete? “Discomgoogolation” è la diagnosi

In Italia solo il 5 per cento delle persone con più di 64 anni usa un computer

Non potete vivere senza internet? Sognate di navigare per ore? Se state lontano dal computer, vi sentite stressati e ansiosi? Se la risposta è sì, allora siete anche voi caduti nella rete, vittime discomgoogolation, ovvero il “discombugogglamento”.
Così è chiamata in Gran Bretagna la sindrome dovuta all’astinenza da internet. La sua etimologia deriva dai termini discombobulate, che significa confusione e frustrazione, e da Google, il motore di ricerca su internet.
Secondo una ricerca commissionata dal servizio informativo 118 e condotta su 2.100 intervistati, quasi la metà dei cittadini britannici, il 44% soffre questa particolare malattia, e oltre un quarto di questi, il 27%, ammette che il proprio livello di stress aumenta quando non vi è la possibilità di accedere a internet.
Il neuropsicologo David Lewis, già famoso per i suoi studi e l’utilizzo dell’elettroencefalogramma quantificato per misurare l’attività elettrica cerebrale (EEG), ha individuato la discomgoogolation misurando la frequenza del battito cardiaco e l’attività cerebrale.
“La diffusione della banda larga - ha spiegato Lewis - ha creato per la prima volta nella storia la cultura delle risposte immediate. Tantissime informazioni sono ormai raggiungibili con un semplice click del mouse e quando non si ha questa possibilità, la discomgoogolation prende il sopravvento. È stato sorprendente vedere quanto la mancanza di internet abbia aumentato il livello di stress in coloro che si sono prestati a questo esperimento”.
La ricerca ha evidenziato inoltre che ben il 76% dei cittadini britannici non potrebbe vivere senza internet e più del 50% rimane collegato in un tempo compreso tra una e quattro ore al giorno. Alienazione da computer? Per molti la rete diventa una dipendenza capace di sostiture qualsiasi rapporto umano: il 19% degli internet-dipendenti trascorre più tempo sul web che con i propri familiari, il 47% considera internet più importante della religione e un britannico su cinque presta più attenzione alla navigazione online che al proprio partner.

Commenti

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Il 1 Settembre 2008 alle 21:01 CoRobi :: Sono malato, E allora ? :: September :: 2008 ha scritto:

[...] Un neuropsicologo inglese l’ha chiamata “discomgoogolation“, e colpisce coloro che non possono più vivere senza Internet. I soggetti a questa malattia sono soggetti ad un aumento di stress nell’impossibilità di accedere ad una connessione che permetta di accedere alle informazioni del web. Ritengo tuttavia di aver già trovato e sperimentato un’efficace cura: uscire di casa senza Pc ed incontrare le persone che ti vogliono bene o incontranre altre che te ne potrebbero volere. In realtà questa è un’attività che è molto comune ad esempio tra i blogger, che sono abituati ad usare la rete anche per questo fine, ma questo gli studi del dr Lewis non lo riportano. Ad ogni buon conto sarò certamente lieto quando, per evitare il diffondersi di detta malattia, verrà sviluppato il wi-fi universale, che permetta la libera connessione in ogni luogo senza limitazioni. [...]

Il 29 Ottobre 2008 alle 10:04 “Discomgoogolation”: astinenza da Internet | RudyBandiera.com ha scritto:

[...] Secondo uno studio britannico infatti, la dipendenza da Rete è una cosa tutt’altro che rara: “quasi la metà dei cittadini britannici, il 44% soffre questa particolare malattia, e oltre un quarto di questi, il 27%, ammette che il proprio livello di stress aumenta quando non vi è la possibilità di accedere a internet.” blog.panorama.it [...]

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