- Tags: allergie, asma, Gennaro-DAmato, pioggia, pollini, salute
- Lascia un commento
I temporali estivi non ripuliscono l’aria. La loro associazione con gli attacchi d’asma, che era già nota da anni, viene ora ribadita con nuovi dati da una ricerca coordinata da Andrew Grundstein, climatologo della statunitense Università della Georgia, pubblicata sul numero di luglio di Thorax. I dati in questione sono quelli relativi agli anni dal 1993 al 2004, raccolti in 41 ospedali dell’area di Atlanta. Su un totale di 4.383 giorni esaminati, 564, ovvero il 12,9 per cento, sono stati caratterizzati da temporali, in seguito ai quali sono state registrate 24.350 visite per attacchi d’asma (che negli Stati Uniti uccidono circa 5 mila persone all’anno), con un incremento del tre per cento del loro numero rispetto ai giorni in cui non si verificava questo fenomeno atmosferico. Un incremento niente affatto modesto come potrebbe sembrare, sottolinea Grundstein, ma che al contrario può porre un rilevante problema di salute pubblica in un’area che conta più di cinque milioni di abitanti. L’ipotesi prevalente nella spiegazione del legame tra asma e temporali è che il contatto con l’acqua piovana provochi la rottura dei grani di polline, liberando così nell’aria allergeni respirabili che vengono diffusi dai forti venti dei temporali, finendo con l’incrementare il rischio di attacchi d’asma nei soggetti allergici.
Panorama.it ha discusso l’argomento con Gennaro D’Amato, primario di ruolo della Divisione di Malattie Respiratorie e Allergiche dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
Professor D’Amato, come influiscono precisamente i temporali sugli attacchi d’asma?
Nella stagione pollinica, tra primavera ed estate, i pollini liberati dalle erbacce, in particolare le graminacee, che normalmente tendono a salire, allorché si verifica un temporale, specialmente nei primi 30 minuti, vengono buttati giù e si imbibiscono d’acqua a livello della strada.
A questo punto entra in gioco l’ipotesi sostenuta da questa ricerca statunitense?
Sì, in quanto si verifica allora uno shock osmotico: le cellule vegetali si gonfiano e scoppiano, liberando il contenuto citoplasmatico. Le microparticelle trasportate dal vento sono così in grado di penetrare nelle vie aeree, generando l’attacco d’asma. In assenza di temporali, il polline intero andrebbe a depositarsi nel naso, causando tutt’al più starnuti e prurito nasale, sintomi trattabili con i farmaci antistaminici.
E’ un fenomeno che ha luogo solo in seguito ai temporali?
No, essi lo accentuano in modo drammatico, ma talvolta può bastare una pioggia intensa. Che nel fenomeno entri in gioco la componente elettrica del temporale è infatti un’ipotesi non suffragata da indagini valide, così come quella che vi abbia un ruolo l’interazione con l’inquinamento atmosferico.
Quali condizioni sono necessarie affinché si produca l’attacco d’asma?
Oltre al fatto che il temporale deve verificarsi nella stagione pollinica, il soggetto deve presentare un’allergia agli aeroallergeni coinvolti e soprattutto deve trovarsi in strada nei primi 30 minuti del temporale, dopo i quali il fenomeno si attenua fino a cessare.
Come proteggersi in questo caso?
Evitando di rimanere in strada nelle prime fasi del temporale, cercando quindi riparo in un luogo chiuso, come un negozio, e provvedendo a coprirsi il naso. Senza dimenticare, da parte dei soggetti a rischio, di portare sempre con sé i farmaci contro gli attacchi d’asma, dagli spray per il trattamento di emergenza alle compresse di cortisone.
- Martedì 2 Settembre 2008
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile


Tutto sul nuovissimo iPad 3
SCOTT-AMUNDSEN, UNA SFIDA D’ALTRI TEMPI
LE RISPOSTE DELLA PSICOLOGIA POSITIVA
STORIE DI ANIMALI
Fotocamere digitali: le nostre prove








Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Animali: le foto più belle
Scienza: le buone notizie del 2011
Le foto più belle ogni settimana
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.