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	<title>Hitech e Scienza &#187; Al Cern di Ginevra parte l&#8217;esperimento alla ricerca della &#8220;particella di Dio&#8221;</title>
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	<description>Canale Hitech e Scienza di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:58:43 +0000</pubDate>
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		<title>Al Cern di Ginevra parte l’esperimento alla ricerca della “particella di Dio”</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 14:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.delloiacovo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Entra in funzione il più potente acceleratore del mondo, il Large hadron collider del Cern. L'obiettivo è di trovare prove sperimentali per alcune teorie che spiegano i fenomeni fondamentali dell'universo. Rischio di buchi neri? Macché. Guarda il <b>VIDEO</b> del rap "anti-buco nero" ballato dagli scienziati del Cern]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="gallery_titolo"><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/varie_6/129652_large_hadron_collider.html" title="Large Hadron Collider"><!--m--><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/09/09/48c64acf8152a_zoom.jpg" alt="Large Hadron Collider" border="0" width="500" /> </a></p>
<p class="gallery_titolo"><em>L&#8217;esperimento Atlas nell&#8217;acceleratore Large Hadron Collider, a Ginevra<br />
</em></p>
<p>Se la storia dell&#8217;universo fosse un libro, il primo capitolo racconterebbe una gigantesca esplosione avvenuta quattordici miliardi di anni fa: il Big Bang. I ricercatori del Cern inietteranno per la prima volta i protoni nel Large hadron collider (Lhc), un anello dalla circonferenza di 27 chilometri, a più di 100 metri di profondità. È una sorta di inaugurazione. L&#8217;obiettivo del progetto è di riprodurre nei prossimi mesi condizioni simili a quelle di pochi attimi successivi al Big Bang: nel circuito dell&#8217;Lhc, infatti, più di 100 miliardi di protoni saranno lanciati quasi alla velocità della luce e si scontreranno in quattro punti, sviluppando la più alta energia mai ottenuta in un esperimento. Analizzando le collisioni attraverso quattro gruppi di strumenti (<a href="http://aliceinfo.cern.ch/" target="_blank">Alice</a>, <a href="http://atlas.ch/" target="_blank">Atlas</a>, <a href="http://cmsinfo.cern.ch/Welcome.html/" target="_blank">Cms</a>, <a href="http://lhcb.web.cern.ch/lhcb/" target="_blank">Lhcb</a>), gli scienziati cercano le risposte sperimentali per alcuni interrogativi. Che potrebbero cambiare la comprensione di fenomeni fondamentali dell&#8217;universo, finora invisibili alle strumentazioni scientifiche.</p>
<p>Per la prima volta i ricercatori potrebbero essere in grado di osservare il bosone di Higgs che, secondo alcuni modelli teorici, assegna la massa alle particelle elementari. Tanto da essere definito &#8220;la particella di Dio&#8221;. &#8220;L&#8217;Lhc è circa dieci volte più potente dell&#8217;acceleratore di Chicago: secondo i calcoli potrebbe consentirci di osservarlo&#8221; dice <a href="http://www.infn.it/" target="_blank">Umberto Dosselli, vicepresidente dell&#8217;Istituto nazionale di fisica nucleare</a>. Ma altri quesiti attendono risposte. Da anni la comunità scientifica si interroga sulla materia e sull&#8217;energia oscura, che insieme costituiscono il 96% dell&#8217;universo: &#8220;Speriamo che l&#8217;energia elevata dell&#8217;Lhc, riproducendo le condizioni un millesimo di secondo dopo il Big Bang, ci permetta di capirne l&#8217;origine&#8221; precisa Dosselli. E ancora: nell&#8217;universo le dimensioni sono soltanto quattro (lunghezza, larghezza, altezza e tempo), come suggerisce anche il senso comune? Per la teoria delle stringhe, un modello che propone di unificare le quattro interazioni fondamentali, ne esistono altre. Che l&#8217;esperimento di Ginevra consentirebbe di rilevare.</p>
<p>Al progetto del Cern hanno lavorato più di 80mila scienziati con un budget di <a href="http://www.reuters.com/article/wtMostRead/idUSL846768920080908" target="_blank">6,4 miliardi di euro</a>: è un team internazionale che ha partecipato alla costruzione dell&#8217;enorme circuito tra la Svizzera e la Francia. Dall&#8217;Italia arrivano 600 ricercatori: un terzo dei magneti superconduttori lungo l&#8217;anello sono stati costruiti proprio nella penisola. All&#8217;interno dell&#8217;Lhc, le due strumentazioni principali, Atlas e Lhcb, rileveranno qualsiasi interazione prodotta nell&#8217;acceleratore. Alice analizzerà gli ioni di nuclei pesanti, come il piombo, che saranno utilizzati in alcuni esperimenti al posto dei protoni: &#8220;Le energie locali derivanti dalla collisione saranno talmente elevate da generare il quark-gluon plasma, uno stato della materia che si pensa esista al centro delle stelle neutroni&#8221; chiarisce Dosselli. Ma nelle ultime settimane si è diffusa una preoccupazione alimentata dal passaparola sui mezzi di comunicazione: il mini &#8220;Big Bang&#8221; potrebbe generare un buco nero capace di inghiottire la Terra? Un&#8217;immagine suggestiva, degna di un film hollywoodiano. &#8220;Ha portato molta pubblicità&#8221; dice Dosselli &#8220;ma la probabilità è nulla: in natura i raggi cosmici ogni giorno generano 10mila miliardi di Lhc&#8221;.</p>
<p class="gallery_titolo"><em>Il rap ironico &#8220;anti-buco nero&#8221; ballato dagli scienziati del Cern </em><em>(in inglese)</em><em>. È stato visto da più di un milione di persone </em></p>
<p><code>
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