Bolt ha riscritto i limiti della velocità umana

Usain “fulmine” Bolt ha stupito tutti, e buttato all’aria i calcoli statistici sui limiti umani. Il record di 9,69 secondi, che il giamaicano alto quasi due metri ha segnato sui 100 metri alle Olimpiadi cinesi, secondo i matematici doveva esser raggiunto solo intorno al 2030. Cade quindi il modello matematico che aveva fissato i record dei 100 metri per quasi un secolo.

Il nuovo record del mondo è dunque destinato a riadattare le equazioni alla base del calcolo della velocità massima umana. “Con queste nuove informazioni, la velocità massima raggiungibile sui 100 metri probabilmente scenderà ancora un po’”, ha dichiarato a Wired Reza Noubary, matematico della Bloomsburg University, in Pennsylvania, che precedentemente aveva fissato il “record ultimo” umano in 9,44 secondi.

I matematici come Noubary non utilizzano la fisiologia del corpo umano per valutare i limiti fisici. Lavorano sui dati, che avevano dimostrato che la velocità umana stava aumentando, nel tempo, con scarti sempre infieriori, portando quindi a pensare che il miglioramento si sarebbe presto arrestato. In alcune specialità, infatti, come nel salto in lungo, il ritmo di definizione del record ha subito un rallentamento, fino ad arrivare quasi a un punto di arresto. Dal 1968 tale record è stato rotto solo due volte.

Ma Bolt, recordman anche sui 200 metri, non ha infranto solo queste statistiche, ha abbattuto anche quelle sul corpo “ideale” del velocista. “Bolt è enorme, in genere quelli grandi come lui hanno difficoltà nelle partenze” dice Peter Weyand, fisiologo presso l’Università Southern Methodist a Dallas, che ha condotto una ricerca sulle tipologie del corpo dei primi 45 centometristi degli ultimi 15 anni. Quasi tutti i migliori velocisti hanno caretteristiche fisiche simili, tranne il recente campione olimpico.

I velocisti sono piccoli e hanno fibre muscolari che si contraggono velocemente, che permettono di accelerare rapidamente, ma sulle lunghe distanze non riescono ad esser efficaci. I quattrocentometristi, al contrario, sono quasi sempre più alti, e la composizione delle fibre muscolari ha la caratteristica opposta. E Bolt combina i vantaggi meccanici degli uomini più alti con le fibre muscolari di quelli più piccoli.

“Predire le velocità, comunque, non è un approccio scientificamente valido,” afferma Weyand, “perché si dovrebbe assumere che tutto ciò che è accaduto in passato continuerà in futuro”.

Concorda John Hutchinson, studioso del movimento animale del Royal Veterinary College presso l’Università di Londra. Per lui, anzi, saranno il Comitato Olimpico e le altre autorità di regolamentazione a determinare la velocità raggiungibile dagli atleti, attraverso la limitazione delle biotecnologie avanzate utilizzabili dai velocisti.

Commenti

Puoi lasciare un commento, i trackback non sono aperti.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto Il futuro di Facebook
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Applicazioni Mondadori
  • R101