La soluzione all’inquinamento urbano potrebbe stare sotto i nostri piedi. Stavolta nel senso letterale del termine. Come dimostrano alcuni ricercatori olandesi e giapponesi, coordinati dall’Università di Twente, in Olanda, che stanno lavorando a un progetto già definito unico nel suo genere: la realizzazione della prima strada ecologica al mondo. Niente spazzini al lavoro giorno e notte né cestini sparsi con più frequenza del solito. No, sarà lo stesso asfalto a fare il miracolo, una pavimentazione studiata ad hoc in grado di trasformare particelle di ossido di nitrogeno emesse dalle auto e fortemente inquinanti in nitrati, considerati invece innocui per la salute umana. La reazione chimica, secondo gli studiosi, avviene nel modo più naturale possibile. Sono infatti i raggi solari a innescarla. La pioggia poi farà tutto il resto, spazzando via gli ultimi residuati che non sono riusciti a trasformarsi. Per il momento come cittadina campione è stata presa quella di Hengelo, in Olanda ma l’idea è quella di promuovere nel mondo intero uno standard nuovo di produzione del manto stradale. Del resto secondo i dati dell’Istituto tedesco Umwelt-Und Prognose di Heidelberg, tra i più seri nel rilevamento dell’inquinamento ambientale, proprio le automobili sono tra i principali inquinanti. Ogni veicolo rilascia, infatti, nell’aria ogni due giorni una media di venti kg tra anidride carbonica e monossido di carbonio. Un asfalto come quello di Hengelo, spalmato magari sulla Fifth Avenue di New York o sul raccordo anulare di Roma, rappresenta una speranza per arginare il problema. Al momento l’esperimento dei ricercatori è ancora nella fase di test, ma gli automobilisti hanno già cominciato a tirare un sospiro di sollievo all’idea di respirare meglio.
- Sabato 13 Settembre 2008
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Commenti
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Il 13 Settembre 2008 alle 18:16 bepiro ha scritto:
Sono contento che l’autrice dell’articolo apprezzi molto l’idea della strada che mangia lo smog.
Solo che quello che in Olanda i ricercatori stanno ancora sottoponendo a test è invece una consolidata realtà industriale e commerciale in Italia, dove da anni le strade si possono realizzare con materiali mangia smog, brevettati, prodotti e distribuiti da una ditta di Milano che vanta numerosissime realizzazioni in Italia e all’estero, validate e certificate da primarie università, enti e istituzioni.
Non so se qui si può fare pubblicità, eventualmente chi fosse interessato mi scriva in privato e darò tutti gli elementi.
bepiro@vodafone.it
Il 1 Marzo 2009 alle 21:24 Aldo Corgiat Loia ha scritto:
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Intervista ad Aldo Corgiat sul trattamento dei rifiuti.
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