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Un uccello morto sul fondo di un lago prosciugato in Grecia
Ondate di calore capaci di aumentare il rischio di mortalità fino al 5,5% per ogni grado in più. Il pericolo di malattie “tropicali” diffuse da vettori finora assenti, come le zanzare tigre. Non sono immagini di un film di fantascienza, ma alcuni effetti negativi del mutamento climatico in Europa, descritti da un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Agenzia europea per l’ambiente. È un’analisi che riunisce gli studi più recenti sulle conseguenze del riscaldamento globale, descritte attraverso quaranta indicatori, il doppio rispetto alla precedente edizione della ricerca. Per l’Italia le zone costiere e le montagne sono le aree più in pericolo: molte zone litoranee rischiano di essere sommerse per l’innalzamento del livello del mare, cento località turistiche alpine potrebbero scomparire se la temperatura salisse di 1,2 gradi e il consumo di energia elettrica per l’aria condizionata aumenterà del 50% nella penisola durante i prossimi settanta anni.
Gli ecosistemi locali in Europa sono sotto pressione. Secondo gli scienziati entro la fine del secolo la temperatura potrebbe salire fino a 5,5 gradi. Dal mar del Nord al Mediterraneo, il livello delle acque si è innalzato in media di 3 millimetri ogni anno, rispetto alla media di 1,7 millimetri nel secolo scorso. E se alcune specie si sono spostate verso nord di 1100 chilometri negli ultimi quarant’anni, i cicli di riproduzione sono stati anticipati di 4-6 settimane. In montagna, i ghiacciai si sono ritirati di due terzi dal 1850, e dagli anni Ottanta il processo è ancora più rapido: la neve, poi, è diminuita ogni decade dell’1,3 per cento negli ultimi quarant’anni. Al Polo nord, ricorda lo studio, lo scorso settembre gli scienziati hanno assistito alla principale riduzione della superficie ghiacciata mai registrata. In particolare, il riscaldamento superficiale di laghi e fiumi può influenzare negativamente la qualità dell’acqua potabile: per esempio, favorendo la stabilizzazione e la diffusione di cianobatteri. Nelle regioni europee la siccità, inoltre, colpirà sempre più in estate e le aree meridionali. E le specie animali continuano a spostarsi verso settentrione, ritirandosi nelle aree collinari.
- Lunedì 29 Settembre 2008


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Il 29 Settembre 2008 alle 20:11 Ondate di calore e nuove malattie. Così il mutamento climatico minaccia l’Europa (Panorama.it) ha scritto:
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Il 8 Ottobre 2008 alle 11:46 Quella sporca dozzina: le malattie nell’era dei cambiamenti climatici » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
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Il 8 Ottobre 2008 alle 12:23 SuccedeOggi » Blog Archive » Quella sporca dozzina: le malattie nell’era dei cambiamenti climatici ha scritto:
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