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	<title>Hitech e Scienza &#187; Accendo la luce per connettermi a Internet</title>
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	<description>Canale Hitech e Scienza di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:58:43 +0000</pubDate>
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		<title>Accendo la luce per connettermi a Internet</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 10:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.delloiacovo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Apertura#4]]></category>

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		<description><![CDATA[Computer, telefonini e iphone possono collegarsi alla rete sfruttando led luminosi al posto del Wifi. I vantaggi? Una navigazione più veloce, ecologica e sicura. È un progetto finanziato da una prestigiosa istituzione americana che potrebbe avere le prima applicazioni nei trasporti  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/varie_3/135720_led_per_laccesso_wireless_a_internet.html" title="Led per l'accesso wireless a internet"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/10/08/48ec7777374a0_zoom.jpg" alt="Led per l'accesso wireless a internet" border="0" width="500" /> </a></p>
<p><em>Led per l&#8217;accesso wireless a internet</em></p>
<p>Una stanza luminosa per connettere a Internet computer, cellulari e iPhone. Senza cavi che intralciano il cammino tra le scrivanie. I punti di accesso alla rete, però, non sono le antennine degli hotspot, ma <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LED" target="_blank">led</a> come quelli che illuminano il percorso nelle sale cinematografiche o i pulsanti per sollevare i finestrini nelle automobili. È una tecnologia che <strong>sfrutta per l&#8217;invio di dati le impercettibili intermittenze di luce emessa dai led</strong>: si tratta di un progetto sviluppato da alcuni ricercatori del Boston University college che di recente hanno ottenuto finanziamenti da una prestigiosa istituzione americana, la National science foundation.</p>
<p>L&#8217;area wireless &#8220;luminosa&#8221; è in grado di collegare alla rete apparecchi come televisioni, radio, computer, telefonini e termostati: ma <strong>quali sarebbero i vantaggi rispetto alle attuali tecnologie?</strong> Secondo i ricercatori, i led raggiungono la velocità di dieci megabit al secondo per la trasmissione wireless, superando il Wi-fi. Inoltre, gli utenti sarebbero anche più sicuri da intercettazioni o da persone collegate clandestinamente perché la luce, a differenza delle frequenze Wi-fi, non attraversa i muri. L&#8217;area wireless, quindi, sarebbe confinata unicamente nel perimetro di una stanza. Il sistema proposto dal Boston University college ha anche un risvolto ecologico: nei prossimi anni le lampadine a incandescenza saranno sostituite da fonti luminose che richiedono un minore consumo energetico. E una zona illuminata da led permetterebbe contemporaneamente di ridurre i consumi e di avere a disposizione una connessione a internet superveloce. La prima applicazione immaginata dai ricercatori, però, è nei trasporti: <strong>gli ambienti interni delle autobili, per esempio, contengono led</strong>.</p>
<p>Già sette anni fa Stephen Leeb, professore al Mit, aveva proposto di usare le lampadine tradizionali per trasmettere dati in ambienti chiusi: il suo apparecchio permetteva di affievolire la luce per una piccola frazione di secondo, generando oscillazioni luminose sono impercettibili alla vista, ma tali da consentire l&#8217;invio di informazioni. Il progetto è uscito dal laboratorio ed è diventato un&#8217;azienda, <a href="http://www.talking-lights.com/" target="_blank">Talking lights</a>: il sistema sviluppato da Leeb utilizza <strong>lampadari e abat-jour per trovare persone e oggetti che indossano badge o altri dispositivi in grandi edifici</strong>: finora è stato utilizzato da alberghi, ospedali e casinò</p>
<p>.</p>
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