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	<title>Hitech e Scienza &#187; Quella sporca dozzina: le malattie nell&#8217;era dei cambiamenti climatici</title>
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	<description>Canale Hitech e Scienza di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:58:43 +0000</pubDate>
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		<title>Quella sporca dozzina: le malattie nell’era dei cambiamenti climatici</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 09:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta.buonadonna</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Da Ebola all'aviaria, dal colera alla tubercolosi, il riscaldamento globale cambia la mappa delle malattie. E la Wildlife Conservation Society avverte che solo con un attento monitoraggio della salute degli animali nelle diverse zone del mondo si può cercare di prevenire il contagio nell'uomo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la verità la <a href="http://www.wcs.org/deadly-dozen/wcs_deadly_dozen" target="_blank">Wildlife Conservation Society</a> (WCS) l&#8217;ha definita &#8220;the deadly dozen&#8221;, quindi la dozzina mortale. Si tratta delle dodici malattie che potrebbero diffondersi in regioni diverse da quelle generalmente colpite a causa del riscaldamento del pianeta e dei cambiamenti nella quantità di precipitazioni. Con conseguenze importanti sia sugli uomini sia sugli animali. Il rapporto, presentato al Congresso dell&#8217;<a href="http://www.iucn.it/" target="_blank">IUCN</a> (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) punta il dito sull&#8217;importanza della salvaguardia degli ecosistemi per proteggere la salute degli animali che vi abitano e su come anche cambiamenti minimi possano avere grandi conseguenze sul tipo di malattie in cui possono incorrere e che possono poi trasmettere all&#8217;uomo.</p>
<p>La diffusione di alcune malattie negli animali può essere l&#8217;indicatore dei cambiamenti climatici e svelare quali effetti attendersi, a cascata, sulla salute dell&#8217;uomo. In pratica, sostiene Steven Sanderson, presidente della WCS, &#8220;monitorare la salute degli animali ci aiuterà a prevedere quali saranno le zone critiche e a organizzarci per farci trovare pronti&#8221;.</p>
<p>La lista nera delle malattie include l&#8217;influenza aviaria (i <a href="http://www.who.int/csr/disease/avian_influenza/country/cases_table_2008_09_10/en/index.html" target="_blank">dati dell&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità</a>  parlano di 245 persone morte nel mondo), Ebola (un virus letale per l&#8217;uomo per il quale ancora non c&#8217;è una cura), il colera (batterio che prospera nelle acque calde e stagnanti), la tubercolosi e la febbre gialla, destinate a diffondersi in nuove zone del mondo a casua dei cambiamenti climatici.<br />
E se già esiste un Global Avian Influenza Netowork for Surveillance, che monitora la situazione dell&#8217;influenza aviaria, la Wildlife Conservation Socieity di augura che questa sorveglianza venga allargata a tutte le malattie che colpiscono gli animali, grazie all&#8217;uso di mappe e database già esistenti e adattabili a qualunque tipo di malattia.</p>
<p>Leggi anche:  <a href="http://blog.panorama.it/hitechescienza/2008/09/29/ondate-di-calore-e-nuove-malattie-cosi-il-mutamento-climatico-minaccia-leuropa/">Ondate di calore e nuove malattie</a></p>
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