Dopo droga e alcol, è in aumento l’abuso di farmaci psicotropi

Farmaci
All’allarme generato dal dilagare del consumo di droga e alcol, si aggiunge ora la crescente tendenza all’abuso di farmaci, in particolare di quelli psicotropi, in grado cioè di produrre il loro effetto sulle condizioni mentali di chi li assume, incrementandone le prestazioni intellettuali e la capacità di sopportare la fatica. Al tema è stato dedicato un convegno che si è appena tenuto a Londra, e che ha preso le mosse dai risultati di un sondaggio online condotto lo scorso aprile dalla rivista Nature, al quale parteciparono 1.400 scienziati di 60 Paesi. Questi ultimi furono interpellati sull’uso di tre farmaci: il Ritalin, uno stimolante di solito impiegato per il trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività, ma ben noto anche fra gli studenti, alcuni dei quali se ne servono per potenziare la capacità di apprendimento; il Provigil, prescritto per i disturbi del sonno, specialmente la narcolessia, ma talvolta assunto al di fuori delle indicazioni terapeutiche come rimedio contro l’affaticamento e il jet lag; infine, i betabloccanti, usati, tra l’altro, per curare le aritmie cardiache, ma dotati anche di effetto ansiolitico. Un quinto dei partecipanti al sondaggio ammise di aver fatto uso dei farmaci in questione in ambito extraterapeutico, per rinforzare la concentrazione e la memoria. In particolare, il 62 per cento di loro ha fatto ricorso al Ritalin, il 44 per cento al Provigil, e il 15 per cento ai betabloccanti. Barbara Sahakian, neuropsicologa di Cambridge tra i relatori del convegno londinese, che coordinò il sondaggio insieme alla collega Sharon Morein-Zamir, sostiene come quest’ultimo sia indicativo di una crescente diffusione di farmaci potenzialmente pericolosi al di fuori dell’uso normalmente previsto, fenomeno che sarebbe però ingenuo ritenere limitato alla ristretta categoria degli scienziati. Secondo le sue ricerche, il 17 per cento degli studenti di alcune università statunitensi ammettono di assumere il Ritalin per migliorare il rendimento nello studio, analisi confermata da Nora Volkow, che dirige lo statunitense National Institute on Drug Abuse di Bethesda, nel Maryland, la quale da altri sondaggi condotti negli Stati Uniti ha tratto la conferma che il picco nell’uso di simili stimolanti è raggiunto nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni. Da parte sua Barbara Sahakian sottolinea quanto siano urgenti test di sicurezza di questi farmaci, in quanto non esistono dati sulla loro efficacia e innocuità a lungo termine in soggetti che li assumono senza soffrire delle patologie per le quali vengono di solito prescritti, e gli effetti collaterali già noti, come ansia, mal di testa e insonnia, potrebbero aggravarsi in relazione non solo alla frequenza d’uso, ma per l’appunto all’età sempre più giovanile nella quale si può verificare la loro assunzione incontrollata. Problema ulteriormente aggravato dal fatto che i farmaci in questione possono essere reperiti anche su internet, ed esiste anche il rischio di un incremento del loro abuso favorito dall’accettazione sociale di una pratica discutibile ma finalizzata, a differenza dell’abuso di alcol e droga, a migliorare il rendimento scolastico e lavorativo. Non essendo droghe per andare fuori di testa, ma sostanze che al contrario consentono di aumentare la concentrazione, non sono stigmatizzate come altre sostanze, come evidenziato da Anjan Chatterjee, neuroscienziato dell’Università della Pennsylvania. Similmente a quanto è già accaduto con la chirurgia estetica, il crollo delle barriere psicologiche anche in questo caso può infatti condurre ad accettare l’idea che, oltre al corpo, la mente stessa sia modificabile e adeguabile alle richieste che giungono da modelli sociali di iperefficienza che per molti sono difficili da assecondare.

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Il 28 Giugno 2010 alle 18:45 Notizie dai blog su Piu' sequestri di auto per abuso di alcol ha scritto:

[...] Dopo droga e alcol, è in aumento l’abuso di farmaci psicotropi All’allarme generato dal dilagare del consumo di droga e alcol, si aggiunge ora la crescente tendenza all’abuso di farmaci, in particolare di quelli psicotropi, in grado cioè di produrre il loro effetto sulle condizioni mentali di chi li assume, incrementandone le prestazioni intellettuali e la capacità di sopportare la fatica. blog: Hitech e Scienza | leggi l’articolo [...]

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