Street View è un’evoluzione di Google Maps, già da tempo presente negli Stati Uniti, che consente una vista dei luoghi ricercati dalla prospettiva di chi cammina lungo una strada. Per realizzare questo tipo di esplorazione del territorio Google si è servita di fotografie panoramiche scattate a livello della strada: specifiche auto Street View equipaggiate con fotocamere in grado di scattare fotografie in movimento hanno percorso le strade di alcune nostre città italiane (le prime a essere navigabili sono Roma, Milano, Firenze e la zona del lago di Como) in modo da mappare tutto il territorio.
Cliccando sul bottoneStreet View in Google Maps, si può pertanto evidenziare iil luogo prescelto per un appuntamento, controllare il ristorante prima di prenotare, o anche andare a vedere in anticipo il luogo dove si è scelto di andare in vacanza o di passare il week-end.
Street View si presta a una quantità di contesti applicativi diversi che vanno dalla sfera personale legata alla pianificazione di itinerari turistici o di viaggio a quella professionale e commerciale, come la promozione della propria attività o punto vendita o la verifica dell’esatta ubicazione di un cliente prima di andargli a far visita, fino a quella educativa visto l’utilizzo a cui si presta nelle lezioni di storia e geografia.
Particolare cura è stata posta agli aspetti di tutela della privacy che negli Stati Uniti nei mesi passati avevano causato non pochi guai a Google. Considerando la sensibilità che vige in Europa su questi temi, Google si è tutelata innanzitutto utilizzando nella fase di acquisizione delle immagini una tecnologia di offuscamento delle targhe delle automobili e dei volti delle persone che ne impedisce l’identificazione.
Qualora comunque qualcuno ritenesse una foto lesiva della propria privacy è disponibile un servizio di segnalazione richiesta di rimozione accessibile all’interno della Guida di Street View che si trova in alto a destra dell’home page del servizio. l’Italia è il terzo Paese in Europa le cui città possono essere esplorate mediante Street View di Google Maps. A tutt’oggi le città coperte da tale servizio sono oltre 50 negli Stati Uniti, oltre ad aree estese dell’Australia, del Giappone e ad altre città in Francia e Spagna.
Nel nostro paese sono stati fatti accordi specifici con la Regione Toscana per sfruttare il servizio come una sorta di guida turistica: l’omino giallo di Google Street accompagna i turisti mostrando loro i luoghi più suggestivi e i monumenti più famosi. Grazie all’integrazione con il portale ufficiale InToscana.it i viaggiatori vengono anche condotti in un tour virtuale alla scoperta dell’economia regionale e delle sue attrazioni eno-gastronomiche. La collaborazione con il gruppo Tecnocasa prevede invece il posizionamento di un motore di ricerca degli immobili sulle mappe di Google affinché i potenziali clienti possano vedere gli immobili a cui sono interessati direttamente nelle vie dove si trovano. Il servizio è naturalmente disponibile nelle città pilota aderenti a Street View. Infine Google Italia ha stretto una collaborazione con il motore per la ricerca di hotel TVTrip consentendo agli utenti di visualizzare gli hotel su Google Maps e visitarne i dintorni prima di procedere alla prenotazione.
- Venerdì 31 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 1 Novembre 2008 alle 20:11 marino.petrelli ha scritto:
Oggi pomeriggio, dopo aver letto questo articolo, mi sono divertito a entrare in Google street e con grande sorpresa ho trovato la mia macchina in bella mostra nella foto della strada dove abito a Roma! In realtà, la targa era coperta ma quelle delle due macchine parcheggiate ai lati della mia non lo erano. E neppure i volti dei passanti, quindi la tutela della privacy non è del tutto offerta. Mi domando se, essendo un servizio ancora in fase sperimentale, si troverà una soluzione. Inoltre, pensavo che si trattasse di un serizio che monitorava le strade in diretta, ma la foto è scattata molti giorni fa e offre solo una prospettiva sommaria del luogo. La mia macchina, ad esempio, è ritratta in quel luogo dove era parcheggiata almeno quindici giorni fa… Un’ultima considerazione: dal momento che la foto in questione è stata fatta in una strada privata, si può parlare di violazione della privacy? Sarebbe interessante capire quanti altri casi ci sono come il mio.
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