Cosmetici naturali: arriva lo standard unico europeo

Cosmetici
Tutti ne parlano, molti ne vendono e sempre più consumatori li usano: creme, oli per la pelle, protezioni solari, shampoo e rossetti rigorosamente naturali. La società Organic Exchange stima in +15-20% annuo la crescita del settore, che oggi vale 9 miliardi di euro nel mondo (6 in Usa e 3 in Europa, soprattutto in Germania), a fronte di un misero -2 % della cosmetica ufficiale, confermato dalla propensione all’acquisto di aziende e piccole industrie bio da parte dei più grandi gruppi, in primis L’Oréal. Aziende e raccolti agricoli biologici certificati sono oggi una parte fondamentale nel marketing strategico di molti.

Come si fa a riconoscere un cosmetico biologico? Fino ad oggi esistevano solo gli standard nazionali: Ecocert in Francia, SOIL in Inghilterra, ICEA in Italia, BDIH in Germania e molti altri enti oltre ad associazioni di industrie (vedi il sito NaTrue, www.natrue.org, che raggruppa le principali aziende tedesche Aveda, Weleda, Logona ecc. specializzate nel naturale).

Ovvia la confusione per i produttori (che devono adeguare le formulazioni e moltiplicare i costi di certificazione) e le difficoltà di comprensione  per chi desidera fare un acquisto biologico e naturale nei negozi europei. “In un cosmetico - basta leggerne la composizione obbligatoriamente stampata sulle confezioni -  non c’è solo l’olio di mandorla bio”, spiega Riccardo Anouchinsky, responsabile italiano del nuovo standard per ICEA. “La chimica industriale vi entra dalla porta principale nei gel, nei prodotti emulsionati, negli schermi solari (la nanochimica) e in un’enormità di prodotti per capelli, unghie e pelle: il nuovo standard dovrà informare i consumatori in modo che loro stessi possano prendere decisioni informate e contribuire a uno sviluppo sostenibile”.

Il nuovo standard europeo armonizzato, Cosmos Standard (il sito sarà attivo a breve), è stato approvato da tutti i principali certificatori e produttori europei il 3 novembre ed entrerà in vigore a marzo 2009, dopo un lungo e non facile lavoro comune. L’applicazione dei principi della chimica verde è un requisito indispensabile per l’ottenimento della certificazione, mentre l’utilizzo della nanotecnologia viene severamente limitato, almeno fino a quando saranno disponibili informazioni più precise sui possibili effetti collaterali.

Anche colossi del biologico in USA e India hanno chiesto di potersi certificare secondo i nuovi rigorosi standard europei, che prevedono due livelli: biologico e naturale. Si richiede il  rispetto di requisiti animalisti, ambientali e sociali con un linguaggio reso comune, che copre dalla definizione delle diverse categorie di ingredienti cosmetici ai calcoli per quantificare le diverse percentuali di bio, di naturale e di petrolchimica residua mai superiore al 5%. Per un prodotto cosmetico garantito e di qualità.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 12 Novembre 2008 alle 18:01 aitec ha scritto:

Vi segnalo un articolo sui cosmetici naturali http://blog.panorama.it/hitech.....o-europeo/

Buona giornata!

Il 12 Novembre 2008 alle 18:21 aitec ha scritto:

Opssss, eccolo http://www.my-green.it/2008/ar.....coloid=115

Il 3 Aprile 2009 alle 11:48 Nanomateriali nei cosmetici, la Ue detta nuove regole » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:

[...] Alcune associazioni di settore (tra cui l’inglese CTPA) hanno assicurato che i prodotti cosmetici vengono già sottoposti a rigorosi test. Le regole più severe in quanto a sicurezza sono però quelle dettate dal nuovo COSMOS Standard, che definisce i prodotti cosmetici biologici e naturali, ne avevamo già parlato qui. Questo standard europeo, frutto del lavoro di armonizzazione dei principali enti di certificazione della cosmetica naturale e biologica di Francia, Inghilterra, Belgio, Germania e Italia, adottando il principio di precauzione, vieta l’utilizzo di particelle inferiori a 100 micron (100.000 nanometri) per qualunque preparazione cosmetica a logo COSMOS. [...]

Il 4 Aprile 2009 alle 18:36 Nanomateriali nei cosmetici, la Ue detta nuove regole : BlogTecnico 2.0 ha scritto:

[...] Alcune associazioni di settore (tra cui l’inglese CTPA) hanno assicurato che i prodotti cosmetici vengono già sottoposti a rigorosi test. Le regole più severe in quanto a sicurezza sono però quelle dettate dal nuovo COSMOS Standard, che definisce i prodotti cosmetici biologici e naturali, ne avevamo già parlato qui. Questo standard europeo, frutto del lavoro di armonizzazione dei principali enti di certificazione della cosmetica naturale e biologica di Francia, Inghilterra, Belgio, Germania e Italia, adottando il principio di precauzione, vieta l’utilizzo di particelle inferiori a 100 micron (100.000 nanometri) per qualunque preparazione cosmetica a logo COSMOS. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto Il futuro di Facebook
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Applicazioni Mondadori
  • R101