Un pensionato diciottenne? Letto così su due piedi, ci sarebbe da gridare allo scandalo o al paradosso. Invece, se i diciotto anni non vengono letti sulla carta di identità di un essere umano ma su quella di un sistema operativo, beh, c’è da parlare di record di longevità.
Clessidra alla mano, è il caso di Windows 3.x: che - pur dichiarato morto nel 2001, quando Microsoft ne ha sospeso il supporto - ha finito la propria carriera con l’inizio di questo mese. Già, perché alle volte la storia si ripete: se il pronipote Windows Xp ha trovato una seconda giovinezza grazie ai netbook (e alle magagne, vere o presunte, di Vista, ma questo è un altro discorso), l’antenato è riuscito a volare alto, nel vero senso della parola.
Appunto: l’arzillo vecchietto - ai suoi tempi distribuito su un numero di floppy variabile tra sette e undici, a seconda delle versioni - si è rivelato insospettabilmente longevo grazie agli aerei di Qantas e Virgin, che lo hanno adottato per i propri dispositivi dedicati all’intrattenimento, ad alcuni bancomat e a sistemi di emissione biglietti. Applicazioni di nicchia, ovviamente, nelle quali il primo imperativo è quello di non sprecare neanche un megahertz del processore a disposizione.
Windows 3.0 è stato lanciato il 22 maggio 1990: non era ancora un sistema operativo a sé stante, ma un ambiente grafico (a 16 bit) che aveva bisogno di Ms-Dos (anch’esso a 16 bit) per funzionare. E, pur potendo girare sulle già allora vetuste Cpu Intel 8088/8086 e simili - che pure ora non sono certo morte! - dava il meglio di sé sulle Cpu a 32 bit, diciamo dall’80386 in su. In modalità protetta, permetteva la gestione nativa della memoria estesa, approdando a quel multitasking che Ms-Dos non forniva. L’anno dopo, Windows 3.1 aggiungeva le prime funzioni multimediali della storia, e la versione 3.11 - in pratica, un Service Pack ante litteram - veniva poi chiamata “for Workgroups” approdando alla rete con librerie talmente stabili che era prassi sostituirle con le Winsock di provenienza Trumpet. Altri tempi, come confermano i requisiti hardware minimi richiesti per un buon funzionamento della versione 3.0: 2 megabyte di memoria Ram, sette megabyte di spazio disco e una scheda grafica Cga o superiore.
Microsoft ha smesso di vendere licenze per Windows 3.x con l’inizio di novembre: la mossa era già stata comunicata con largo anticipo e, probabilmente, in pochi si sono strappati i capelli per la disperazione. Anche perché è possibile che il crine di coloro che hanno messo mano su questo ambiente grafico si sia inesorabilmente diradato con il tempo.
- Giovedì 6 Novembre 2008
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