Grande sfoggio di maxi schermi touch screen in Quantum Of Solace , seconda puntata dell’era Daniel Craig nei panni dell’agente segreto più famoso del mondo.
Niente di nuovo sotto il sole (basta pensare a Minority Report per non citare il precursore, pur con esiti generali imbarazzanti, Johnny Mnemonic) ma gli schermi utilizzati al centro M16 (il quartier generale dei servizi segreti britannici cui Bond fa capo) non possono lasciare indifferente il popolo geek considerata la resa visiva eccezionale e la sensazione di imminente diffusione del mezzo anche per i comuni mortali appassionati di tale genere di tecnologia.
Sul fronte della supervisione agli effetti speciali puri ovvero esplosioni e inseguimenti; degli effetti computerizzati, fondali verdi e scenografie; della scelta delle location esterne o interne segnaliamo la presenza fondamentale di Chris Courbould che vanta una collaborazione alla serie di film su 007, quasi ventennale.
Una delle scene più memorabili è l’inseguimento aereo. Per renderlo credibile è stato utilizzato un tunnel denominato “Bodyflight” una sorta di galleria del vento in grado di simulare gli stessi effetti del volo con esiti al cardiopalma.
Una curiosità nostrana riguarda la scena girata a Siena sui tetti della città: è stato aggiunto del materiale di rinforzo sui tetti delle case per impedire agli attori che vi correvano sopra, di ferirsi durante le scene d’azione.
Sia in Casino Royale sia in Quantum of Solace, “Q” ovvero il personaggio addetto alla costruzione di gadget e diavolerie alla James Bond, non compare nè si conoscono indiscrezioni circa una sua eventuale apparizione nei prossimi capitoli.
Questa scelta rispecchia in toto la volontà di riscrivere il personaggio rendendolo contemporaneo ma se è vero che l’attrezzatura speciale tipicamente bondiana (come l’anello sonico che distrugge vetrate, gli orologi che nascondo armi, cavi e necessaire di sopravvivenza, il mini defribrillatore portatile solo per citarne alcuni ) è quasi passata in secondo piano; è altrettando incontrovertibile il fatto che l’uso della tecnologia è evidente e imprescindibile in funzione del successo delle missioni affidate all’Agente con licenza di uccidere: palmari, telefoni cellulari di ultimissima generazione, tracciatori gps, computer ultra compatti, connessione perenne. Suonano forse familiari questi oggetti?
- Venerdì 7 Novembre 2008
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