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	<title>Hitech e Scienza &#187; Facebook, il nuovo eldorado dei cybertruffatori</title>
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	<description>Canale Hitech e Scienza di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:58:43 +0000</pubDate>
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		<title>Facebook, il nuovo eldorado dei cybertruffatori</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 12:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gio.bar.</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Vecchie tecniche, nuovi veicoli: l'ultimissimo oggetto dei cybercriminali è - neanche a dirlo - il più grande social network della rete. Ecco tutto quello che bisogna sapere per difendersi da truffe, virus, furti di identità...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/11/11/49197a083561c_zoom.jpg" width="500" height="" alt="facebook_trojan" border="0" />  </p>
<p>Neppure Facebook, il social network in questo momento più famoso al mondo, è immune ai cybercriminali. Dopo le aziende postali e le banche del globo anche qui sta imperando il <em>phishing</em> che consente agli hacker, abbastanza facilmente, di acquisire nomi e password per scopi diversi.</p>
<p>Tra i sentieri del social network più in voga del momento ci sono insomma insidie e trabochetti, tanto che occorrerebbe un esperto Indiana Jones virtuale per distinguere la verità dalla menzogna.</p>
<p>Pare che i più scatenati del momento siano i nigeriani, che stanno riproducendo anche su Facebook una variante del già noto <em>nigerian scam</em> da tempo praticato via posta elettronica: sfruttando conti di copertura fregano abilmente i soldi agli utenti del network. L&#8217;ultima ingegnosa trovata è quella di spedire un messaggio da parte di un amico che racconta, in un italiano o in un inglese abbastanza fluente, di essere bloccato a Lagos e di essere rimasto al verde. Chiede 500 euro per potersi pagare il biglietto dell&#8217;aereo. Molti si lasciano andare dalla solita generosità e alla fine si ritrovano nella rete degli imbroglioni che naturalmente spariscono dopo aver preso il bottino senza lasciare traccia del loro passaggio. Succede quindi che, mentre ci si rilassa e si abbassa la soglie d&#8217;attenzione rispondendo ad un amico proponendogli un film un libro da leggere o un invito per un party in un locale, gli utenti diventino anche molto più vulnerabili.</p>
<p>Gli hacker non perdonano e quasi sempre riescono nel loro intento grazie al fatto che gli utenti non pensano di ricevere e-mail di quel tipo o ancora peggio virus dai propri contatti personali di Facebook. I più smaliziati non avranno problemi. Ma per i naviganti meno esperti potrebbero esserci problemi anche molto seri. Esiste anche un <strong>Facebook Trojan</strong>, un malware che si presenta sotto forma di un messaggio dal titolo <em>Qualcuno pensa che tu sia speciale. Vedi di chi si tratta</em>. Basta cliccare sopra il link presente nella mail e si finisce per installare un file .exe. Il trojan esegue un programma chiamato <strong>W32.Koobface che inizierà a spammare gli amici</strong> con lo stesso messaggio o magari a modificare il profilo utente inserendo link verso la pagina “cattiva”.</p>
<p> Facebook, secondo gli esperti, consente ai pirati telematici di <strong>trovare le vittime in modo molto più efficace</strong>. Sono avvantaggiati dal fatto che i messaggi non devono superare un filtro antispamming. Le password di Facebook, raccolte con i Trojan, poi, sono molto diffuse al mercato dei cybercriminali: vengono utilizzate per prosciugare poi conti correnti bancari o per far acquisti su siti commerciali e per comprare viaggi.</p>
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