Oggi sono un prodotto cosiddetto di nicchia, domani potrebbero diventare un gadget hi-tech per il grande pubblico. Oggi costano ancora parecchio, si va da un minimo di 500 per arrivare anche oltre i 1.000 euro, e domani essere invece accessibili al mass market. L’oggetto di questa analisi sono i pc “all in one” a tecnologia touchscreen, computer di cui si vede di fatto il solo monitor Lcd (nei formati da 18, 20 e anche 25 pollici) perché i componenti elettronici sono integrati nella parte posteriore dello chassis di quest’ultimo e di tastiera e mouse non hanno bisogno. Migliore qualità visiva, maggiore sensibilità dello schermo tattile, consistente calo dei prezzi dei display a cristalli liquidi, l’avvento di Windows 7 con il supporto della tecnologia touchscreen: questi i fattori che dovrebbero far decollare le vendite (e non solo nei punti vendita o nei locali pubblici) di pc touch, al momento una quota irrisoria sul totale di notebook e desktop.
Ma chi, fra i produttori, ha già messo a catalogo un computer cosiffatto? Chi a distanza di anni seguirà la strada un tempo intrapresa da Apple con i suoi iMac. Il conto è subito fatto. Hewlett-Packard, con la sua famiglia TouchSmart, è sicuramente in prima fila e punta al momento sull’elite degli appassionati di entertainment digitale. Quindi Asus, che invece scommette alla grande su un prodotto desktop “low cost”, sebbene non rinunci all’estetica, in totale armonia con il progetto Eee Pc. Eee Top (disponibile a breve in Italia, in due distinti modelli, ET1602 ed ET1603) è infatti un computer “tutto in uno” dal peso di circa quattro chilogrammi rivolto alle famiglie che allo schermo touchscreen da 15.6 pollici in formato 16:9 abbina processore Intel Atom, connettività Wi-Fi 802.11n (e Bluetooth), unità grafica dedicata (Ati Mobility Radeon HD 3450) e sistema operativo Windows Xp preinstallato (in opzione Vista Home). Il prezzo al pubblico dovrebbe essere compreso tra i 500 e i 600 euro in funzione della configurazione hardware prevista.
Rimanendo sui big non si può non citare ovviamente Apple e il suo iMac con display (tradizionale e non touch) da 20 o 24 pollici oppure la serie Xps di Dell, prodotti “all in one” che sfruttano le più recenti Cpu multi core (Dual e Quad) di Intel. Sony, con i Vaio JS1, è ovviamente anch’essa della partita. Fra gli specialisti meritano menzione Averatec e Msi. La prima ha presentato la nuova serie A1 con monitor Lcd da 18,4 pollici e l’accoppiata Intel Atom/Windows Xp. La seconda ha fatto invece le cose in grande per i propri modelli Wind Neton (debutteranno in Cina a inizio 2009), pc a interfaccia tattile nei formati di schermo da 16, 19 e 22 pollici che hanno nel motore processori Atom (single o dual core) e sistema operativo Windows (Xp o Vista) e che offrono come opzioni l’unità Blu-Ray e il sintonizzatore Tv.
E poi? Poco o nulla. Proviamo quindi a scommettere su qualche autorevole new entry. Magari Acer (con il suo marchio Aspire o quello di Packard Bell), che di suo ha annunciato il lancio entro febbraio a Taiwan di una versione del netbook Aspire One con display da 10 pollici?
- Mercoledì 26 Novembre 2008


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