- Tags: internet, ipocondria, Microsoft, salute
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La possibilità di ottenere dal web, in men che non si dica, informazioni su qualsiasi argomento ha anche i suoi risvolti negativi. Uno di questi si chiama “cyberipocondria”. Da uno studio condotto da alcuni ricercatori della Microsoft, guidati da Ryen White ed Eric Horvitz, risulta che ben otto americani su dieci consultano con frequenza preoccupante siti web di medicina per confrontare i propri sintomi, o quelle che per loro sono le avvisaglie di un malanno, con le diagnosi sommarie offerte dalla rete. Il rischio è quello di formare un popolo di utenti ipocondriaci nelle mani “dell’oracolo” nascosto dietro allo schermo del pc. Basta un click e un mal di testa diventa un tumore incurabile al cervello o un raffreddore una broncopolmonite. Una suggestione questa che nel mondo reale è difficilmente possibile.
Per White e Horvitz “internet ha la potenzialità di accrescere l’ansia delle persone che hanno poche conoscenze nel campo, soprattutto quando queste utilizzano il web per ottenere una diagnosi ai propri mali”.
Sotto accusa tutti i siti che offrono diagnosi, da quelli delle facoltà di medicina ai forum dove sono contenute semplici “chiacchiere” a sfondo medico. Il problema è che molti utenti paragonano il contenuto di queste pagine al parere di un medico esperto. Senza contare, altro aspetto dello studio di Microsoft, quanto tempo utile si perde dietro alle diagnosi “naif” offerte dai siti della rete.
- Venerdì 28 Novembre 2008
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