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	<title>Hitech e Scienza &#187; Il Pulitzer apre alle notizie del web</title>
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	<description>Canale Hitech e Scienza di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:58:43 +0000</pubDate>
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		<title>Il Pulitzer apre alle notizie del web</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 11:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Apertura#3]]></category>

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		<category><![CDATA[Mytech]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dalla prossima edizione, il prestigioso premio includer&#224; in tutte le 14 categorie anche i siti che fanno informazione. La notizia arriva mentre la stampa tradizionale vive la sua crisi pi&#249; acuta &#160;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/12/09/493ea58420c64_zoom.jpg" width="500" alt="pulitzer" border="0" />  </p>
<p>L&rsquo;informazione via web &egrave; sempre pi&ugrave; importante. Un ulteriore riconoscimento arriva dal comitato organizzatore del <a href="http://www.pulitzer.org" target="_blank">Premio Pulitzer</a>, che in queste ore ha reso nota la decisione di <span>aprirsi al mondo dell&rsquo;online</span>.&nbsp;</p>
<p>A partire dall&rsquo;<a href="http://www.pulitzer.org/new_eligibility_rules" target="_blank">edizione 2009</a>, infatti, saranno permesse le candidature di quotidiani e testate esclusivamente digitali, che potranno iscriversi in tutte le <span>14 categorie</span> del <span>pi&ugrave; importante riconoscimento giornalistico del mondo</span>. Tre i requisiti da rispettare per non essere esclusi dalla competizione organizzata dalla Columbia University: verranno ammesse solo realt&agrave; statunitensi che pubblicano a cadenza almeno settimanale e sono dedicate principalmente alla produzione di news originali. Come di consueto, invece, <span>non potranno iscriversi siti web di magazine, periodici, radio ed emittenti televisive</span>.</p>
<p>Il Pulitzer non &egrave; nuovo a decisioni di questo tipo. <span>Nel 2006</span> gli organizzatori avevano operato una prima, timida apertura con <span>l&rsquo;inclusione dei soli siti web dei quotidiani</span>. Alle testate esclusivamente digitali invece non era permesso iscriversi, se non nelle categorie dedicate alle breaking news e alle foto di cronaca.</p>
<p>Da oggi il Pulitzer invece muove un ulteriore passo verso la Rete e le sue dinamiche, facendo esplicito riferimento non solo a testi pubblicati online, ma anche a grafica interattiva e web video. Ironia della sorte, la decisione arriva in un momento non certo roseo per i media tradizionali. Negli Stati Uniti, <span>la fabbrica delle news sta vivendo una profonda crisi di ricavi, audience e modelli di business</span>, con lettori e advertising che snobbano i quotidiani e preferiscono l&rsquo;informazione del web.</p>
<p>Intanto, mentre la notizia sta facendo il giro del mondo, non manca chi ne evidenzia le ambiguit&agrave; di fondo. Tra questi <a href="http://www.techcrunch.com/" target="_blank">TechCrunch</a>, che punta l&rsquo;indice contro <a href="http://www.techcrunch.com/2008/12/08/pulitzer-prize-makes-nice-with-the-web-as-print-media-stumbles/" target="_blank">due passaggi poco chiari del nuovo regolamento</a>. Il blog della Silicon Valley rileva infatti che la definizione di &ldquo;giornale online&rdquo; &egrave; talmente generica da includere, per assurdo, il microblogging. E, a dire il vero, la possibilit&agrave; di fare cronaca usando <a href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter </a>e altre piattaforme social non &egrave; proprio campata in aria, vista &nbsp;l&rsquo;ottima copertura offerta in occasione dei recenti attentati di Mumbai.</p>
<p>A parte questa boutade di Arrington e soci, <span>&egrave; prevista l&rsquo;esclusione di tutti quegli articoli che</span>, dopo una prima pubblicazione, <span>sono stati modificati o aggiornati</span>. TechCrunch sostiene che cos&igrave; si perde uno dei principali vantaggi dell&rsquo;online: <span>la possibilit&agrave; di produrre contenuti che variano e si aggiornano nel tempo</span>. Al contrario &ndash; e con un minimo di buon senso &ndash; &egrave; ovvio che il comitato organizzatore ha voluto evitare polemiche con web editor e testate online in concorso, da oggi obbligate &ndash; pena l&rsquo;esclusione &ndash; a scrivere articoli fatti e finiti, sempre se vogliono partecipare. </p>
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