- Tags: adolescenti, guida, incidenti-stradali, salute, scuola, sonno
- 2 commenti
Mentre gli studenti pensano alle vacanze natalizie, negli Stati Uniti c’è chi si preoccupa della loro salute, in particolare quando viene messa a rischio dagli incidenti stradali mattutini causati dalla necessità di rispettare l’orario d’inizio delle lezioni. Uno studio pubblicato sull’ultimo numero del Journal of Clinical Sleep Medicine, rivista dell’Accademia americana di medicina del sonno, mostra infatti che ritardare di un’ora l’orario d’ingresso fa diminuire sensibilmente le conseguenze spesso gravi della guida spericolata degli adolescenti ritardatari a bordo di auto e ciclomotori, alle quali contribuiscono non poco le ore di sonno insufficienti. Questa conclusione è stata raggiunta attraverso una ricerca condotta nell’arco di due anni in un distretto scolastico comprendente un’intera contea del Kansas, sottoponendo a studenti delle scuole medie e superiori alcuni questionari necessari a valutarne, oltre alla sonnolenza diurna, le abitudini riguardanti tanto il sonno nelle notti che precedevano oppure no una giornata di lezioni, quanto le altre attività svolte durante la veglia. Nell’aprile del 1998 furono dunque valutati 9.996 studenti (il 66 per cento della popolazione scolastica della contea), saliti a 10.656 nello stesso mese dell’anno successivo. Nel primo anno, le lezioni cominciavano alle 7.30 del mattino nelle scuole superiori e alle 8 nelle scuole medie, orari che in entrambi i casi slittarono di un’ora nel 1999. L’analisi del tasso di incidenti ha così rivelato che nei due anni successivi al cambiamento di orario, essi sono diminuiti in media del 16,5 per cento rispetto ai due anni precedenti, ma solo per i ragazzi della contea analizzata; nello stesso periodo, nel resto del Kansas, gli incidenti che hanno coinvolto adolescenti alla guida in direzione delle scuole sono invece aumentati del 7,8 per cento. Spostare in avanti di un’ora la campanella d’inizio delle lezioni ha fatto passare dal 35,7 al 50 per cento il numero di studenti che dormivano almeno otto ore per notte, con evidenti benefici per la loro sicurezza sulle strade. Gli autori dello studio, con in testa Barbara Phillips, direttrice del centro di medicina del sonno dell’Università del Kentucky, sottolineano che questa soluzione contrasta almeno in parte i dannosi effetti delle pressioni sociali e biologiche che spingono gli adolescenti a stare sempre più svegli.
- Venerdì 19 Dicembre 2008
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Commenti
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Il 23 Dicembre 2008 alle 21:11 fercas ha scritto:
Balla colossale! L’evitare l’incidente stradale non è legato all’orario scolastico ma al tempo che uno dedica al sonno, ergo: se vado a dormire alla stessa ora e mi alzo un’ora dopo può essere (bisogna vedere se riesco a dormire un’ora in più) altrimenti andare a scuola un’ora dopo non ha alcun senso! Ma questi scienziati non hanno altro da fare che studiare stè scemenze? Domando. Coprdialità.
Il 5 Gennaio 2009 alle 12:47 marta.buonadonna ha scritto:
Sì, ma mentre è difficile convincere gli adolescenti ad andare a dormire un’ora prima alla sera è assai facile concedergli di dormire un’ora di più al mattino. Chiunque sia stato un adolescente se lo dovrebbe ricordare…;-)
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