Molte persone, un’unica voce. Ha del rivoluzionario il motto di MixedInk, piattaforma social che permette a gruppi di persone di organizzare idee, esperienze e opinioni in un unico testo. La versione pubblica del nuovo servizio ha debuttato ieri dopo una lunga fase di gestazione. L’omonima azienda, infatti, è stata fondata nell’aprile 2007 allo scopo di creare un’applicazione web-based per la scrittura collaborativa.
Un’idea quanto mai semplice, che si potrebbe descrivere come la sintesi di un wiki e di un sistema di rating alla Digg. Ma i quattro ideatori di MixedInk la stanno pensando in grande. Lo si capisce dall’iniziativa collaterale lanciata in concomitanza con il debutto della piattaforma: una partnership con il sito di informazione Slate.com per coinvolgere utenti, appassionati e lettori nella realizzazione a più mani del discorso inaugurale del presidente neoeletto Barack Obama.
Intanto MixedInk va a collocarsi in un segmento fortemente presidiato da nomi ben più blasonati. Basti pensare a Google Docs, ma anche a Zoho, suite per la produttività della californiana AdventNet oggi utilizzata da circa 8 mila aziende nel mondo. A queste si affianca la soluzione proposta proprio ieri da Apple con il nuovo iWork.com, beta pubblica per la pubblicazione online di documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni. Poi, a seguire, una miriade di nomi tra cui Huddle, che combina il project management online a funzioni tipiche del social network, il più classico Weboffice oppure l’avveniristico mondo virtuale di Qwaq.
Come potersi affermare, quindi, in un mercato apparentemente saturo? Innanzitutto, visto che i principali servizi sono ottimizzati per gruppi relativamente piccoli, MixedInk promette di allargare la base dei collaboratori a un numero più consistente di persone. Poi, ispirandosi a un sistema di voti, ribalta il concetto di collaborazione online. Gli utenti, infatti, invece di continuare a mettere le mani sullo stesso documento (fonte questa di un’enormità di problemi in termini di ordine e pulizia del lavoro) sottopongono una propria bozza che viene letteralmente messa ai voti. Da qui la realizzazione di una classifica in base alla preferenze che è innanzitutto un esercizio di democrazia applicato al lavoro d’ufficio.
Al momento MixedInk ha rilasciato due versioni del programma. La prima è gratuita e gratuita, ma è all’ambiente delle medie e grandi imprese che MixedInk punta con maggiore decisione, dove il cloud computing è ormai sulla bocca di tutti: per loro sono previste una formula premium a pagamento e la possibilità di integrare il tool nel sito aziendale.
- Mercoledì 7 Gennaio 2009
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